Novità

pubblicato il 12 aprile 2006

MV Agusta F4 1000 R

Per lei non ci sono parole...stupenda

MV Agusta F4 1000 R
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Perdonateci il titolo, forse un po' troppo "schierato", ma nei confronti di questa opera d'arte italiana è difficile resistere: ancora oggi, a più di 7 anni dal lancio, lei, la F4, è ancora la moto più bella del mondo. Almeno per noi.

A vedere dagli sguardi che la passano ai raggi X ogni volta che si muove all'interno di un paddock o su strada, però, crediamo che siano molti gli appassionati che condividono la nostra opinione...e così non crediamo di essere fuori luogo se mettiamo un po' di enfasi nell'introduzione di questa nuovissima edizione della MV Agusta F4 1000 R, ultima erede di una dinastia che ha fatto e sta facendo letteralmente sognare.

Per lei c'è una colorazione aggressiva, che esalta le forme e mette in risalto quelle che sono le novità tecniche...decisamente interessanti e studiate per rendere la F4 praticamente perfetta.

Chi si lamentava dello scarso mordente dell'impianto frenante Nissin, ad esempio, sarà finalmente felice di vedere che fanno parte della dotazione di serie due pinze Brembo ad attacco radiale di ultima generazione. Radiali, dicevamo, come la pompa...che controlla l'azione delle pasticche sui due dischi da 320 mm montati su una flangia in alluminio.

Rivista anche la forcella, a steli rovesciati da 50 mm, dotata di sistema di regolazione esterno del freno in estensione, in compressione e del precarico molla, così come sono di nuova generazione i cerchi Marchesini...caratterizzati da uno stile più personale ed un peso ridotto a tutto vantaggio della velocità nei cambi di direzione e della possibilità di montare - finalmente - il "gommone" posteriore 190/55. E visto che siamo in tema di numeri, segnaliamo che l'interasse è di 1.408 mm, l'altezza sella è di 810 mm, mentre il peso a secco ferma l'ago della bilancia a 192 kg.

Il telaio rimane l'ormai collaudatissimo traliccio di tubi in acciaio abbinato ad una sospensione posteriore monobraccio controllata da un sofisticato ammortizzatore, che permette la regolazione della compressione alta/bassa velocità ed il precarico della molla.

Il motore è stato aggiornato rispetto a quello della versione S: rimane lo schema a quattro cilindri in linea, 16 valvole radiali, 998 cc, ma le valvole sono ora più distanti (longitudinalmente) tra loro di due millimetri e l'inclinazione di quelle "impiegate" in aspirazione è stata ridotta di 0.65°. Cambia il blocco cilindri Malhe: ora le canne sono traslate di 1,5 mm verso la parte posteriore del motore e circondano nuovi pistoni forgiati con sacche rinnovate e trattamento antiattrito in graffite.
Rivisti dai tecnici di Schiranna anche i condotti d’aspirazione, così da poter accordare al meglio le nuove componentistiche meccaniche e le inedite impostazioni della centralina Marelli 5SM, che prende il posto della 1.6M.

Nuova anche la campana frizione in alluminio e la frizione stessa, che è stata maggiorata di 2 dischi.
Tutto questo per 174 CV di potenza massima a 11.900 giri (limitatore a 13.000, 3.000 giri dopo il picco di coppia massima pari a 111 Nm) e 301 km/h il picco velocistico. Il prezzo non è ancora stato reso noto, ma si posizionerà a metà tra la F4 Senna e la F4 S. Anche per questa speciale versione R è disponibile l'allestimento biposto 1+1.

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Novità , strada , 1000 , quadricilindriche


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