Attualità e Mercato

pubblicato il 30 luglio 2011

Pirati della strada: due ruote sotto attacco

Travolto un centauro: è grave. Un ciclista ucciso

Pirati della strada: due ruote sotto attacco

Fine settimana drammatico a livello di sicurezza stradale per chi va su due ruote quello del week-end scorso. A Roma, all’alba del 23 luglio, in via Laurentina, un automobilista a velocità elevatissima, guidando un’Alfa Romeo scura, travolge un centauro, all’altezza del numero civico 50. L’impatto è violento e rumoroso, ma il guidatore fugge, trasformandosi in pirata della strada. Nessuna pietà umana verso il motociclista, che viene portato dal 118 in codice rosso al pronto soccorso. Lesioni gravi, ma la vittima non è in pericolo di vita.
Adesso la Polizia Municipale sta dando la caccia al pirata, ma l’impresa è improba. Si tratta di scovare l’Alfa scura con un danno evidente sull’anteriore. Probabilmente, il guidatore se ne sarà già disfatto, chissà dove, rendendola non riconoscibile: anche una volta trovato il mezzo, l’assenza di targa e numero di matricola non consentirebbe di risalire al proprietario del veicolo. Che comunque potrebbe sempre dire di aver subìto il furto dell’auto…

E quand’anche il pirata fosse acciuffato? Non siamo forcaioli, ma francamente cadono le braccia a sentire notizie come la seguente: un pirata 26enne romeno, dopo essere stato condannato a due anni, è stato appena rimesso in libertà. Aveva travolto e ucciso un 18enne in Piazza Roma a Latina il 13 agosto 2010. C’è stata la sospensione della pena per omicidio colposo e omissione di soccorso. Al pirata, tra l’altro, non è stata contestata l’aggravante della guida in stato di ebbrezza. Il motivo? Fu arrestato cinque giorni dopo l’incidente: impossibile verificare se al momento dell’impatto fosse ubriaco. Ecco la prova che servono nuove regole, a cominciare dall’omicidio stradale: se diventerà legge, le pene saranno più dure rispetto all’omicidio colposo.

Il secondo episodio è accaduto a Bollate (Milano), all’una di notte del 23 luglio. Un 28enne, nato in Albania, su una Mercedes 220 va a folle velocità e investe un ciclista, un marocchino 21enne che viene scaraventato in aria, ricadendo nell’opposta corsia di marcia: qui è travolto da altre auto in transito, senza che possano evitarlo. Una morte orribile. L’automobilista scappa, causa altri incidenti ad Arese e poi viene acciuffato. Gli esiti degli esami del sangue? Li conoscete anche voi: alcol e droga. Il classico cocktail del pirata della strada.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , incidenti


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