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pubblicato il 27 luglio 2011

WSBK 2011 Silverstone: Hopkins in griglia

Due weekend d'oro per l'americano: SBK e MotoGP nel mirino

WSBK 2011 Silverstone: Hopkins in griglia

Ci sono piloti nel motociclismo internazionale che le Case tengono sempre in considerazione, sebbene non partecipino più ai massimi campionati, facendoli orbitare nel proprio entourage, e John Hopkins è sicuramente uno di essi.

Per la Suzuki, infatti, l’americano è sempre stato un ottimo riferimento, nonché un affezionato pilota, visto che in carriera ha praticamente sempre corso con Suzuki, se si eccettuano la stagione 2002 con la Yamaha MotoGP, quella 2008 con la fallimentare Kawasaki e l’altrettanto sfortunata stagione 2009 con la Honda in SBK.
Dal 2010 "Hopper" è rientrato nell’orbita Suzuki, correndo in SBK Ama e, quest’anno partecipando al BSB con il Team Samsung Crescent Suzuki.
La Casa di Hamamatsu, però, non ha mai dimenticato l’ottimo lavoro fatto da John nello sviluppo della GSV-R da MotoGP, e continua a ricorrere al Californiano quando c’è bisogno o di sostituire un pilota infortunato, come è successo quest’anno a Jerez, dove John concluse decimo una gara resa abbastanza complicata dalla pioggia, o come accadrà a Brno, dove Hopkins correrà a fianco di Alvaro Bautista.

Ma non è finita qui, perché questo weekend, rivedremo Hopkins in azione anche nel Campionato del Mondo Superbike a Silverstone, perché l’intera squadra Crescent Suzuki prenderà parte alla gara come wild card.
Il suo Team Manager, Jack Valentine ha commentato: "Guardiamo con grande attesa a questa opportunità e speriamo di poter riservare qualche sorpresa ai piloti "a tempo pieno". Abbiamo ottenuto diversi successi in passato con le nostre wild-card, ad esempio il secondo posto di Tom Sykes nel 2008 (gara 2 a Donington Park, n.d.r.) e per questo motivo posso dire che non ci presenteremo soltanto per fare numero.
Sono inoltre certo
- continua Valentine - che "Hopper" ha tutta l'intenzione di far bene! L'unico nostro svantaggio risiede nella disponibilità di una sola moto per pilota, come da regolamento British Superbike, invece che due. Detto questo, vantiamo uno degli staff migliori in questo ambito, capace di lavorare in modo accurato e di riorganizzare il lavoro molto rapidamente. Andrà tutto bene.
Questa occasione è ottima per prendersi una pausa dalle corse... andando a correre in un altro campionato. Seriamente, l'opportunità di correre un evento singolo nel Mondiale Superbike è molto utile, in quanto i piloti possono migliorare il set-up delle loro moto, competere in un campionato nel quale non hanno pressioni derivanti dai risultati e, allo stesso tempo, dare ai tifosi e agli sponsor un'occasione in più di visibilità.
Questo tempo speso in pista sarà di fondamentale importanza per "Hopper", col fine di preparare al meglio l'evento che si terrà su questo tracciato, in occasione dello Showdown di fine stagione. Anche Jon Kirkham potrà trarre beneficio da questa possibilità, lavorando assieme al Team per migliorare il set-up della moto"
.

Insomma, che John Hopkins stia meditando in ritorno alla MotoGP o una futura stagione nel WSBK, visto che nel 2009 con il Team Stiggy non riuscì a dimostrare il suo talento, per via di numerosi infortuni?

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , motogp , pista , superbike , gare , piloti


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