Attualità e Mercato

pubblicato il 27 luglio 2011

Incidente da animale? Non è reato

La Cassazione: se causi un sinistro mortale per evitare un cane, non commetti reato

Incidente da animale? Non è reato

Sentenza molto favorevole ai motociclisti, quella della Cassazione resa nota il 14 luglio 2011. Immagina di guidare su una Strada Statale e che d’improvviso, davanti a te, si materializzi un animale: per scansarlo, potresti essere costretto a fare una brusca manovra. Magari causando un incidente per aver invaso l’altra corsia, in cui i veicoli circolano in direzione opposta alla tua. Ipotizza che l’altro guidatore, in seguito al frontale o a un’uscita di strada, muoia. Stando alla Suprema Corte, in questo caso non commetti reato. A patto quella fosse proprio l’unica manovra possibile per non impattare contro l’animale.

Occhio: la Cassazione sostiene che non c’è reato neppure se andavi 20 km/h oltre il limite di velocità fissato su quella strada. Purché nesso causale fra condotta e incidente esista, ma manchi la colpa: l’elemento psicologico del reato.

Sentiamo i giudici: "In materia di incidenti stradali, l’accertata sussistenza di una condotta antigiuridica di uno degli utenti della strada con violazione di specifiche norme di legge o di precetti di comune prudenza non può di per sé far presumere l’esistenza della causalità tra il suo comportamento e l’evento dannoso, che occorre sempre provare e che si deve escludere quando sia dimostrato che l’incidente si sarebbe ugualmente verificato senza quella condotta o è stato, comunque, determinato esclusivamente da una causa diversa".

Tradotto, anche andando a velocità da Codice della Strada, quel sinistro si sarebbe verificato comunque, per via dell’animale: guidatore innocente.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , incidenti


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