Attualità e Mercato

pubblicato il 13 luglio 2011

Parcheggio non custodito? Furto non rimborsato

Se la moto "sparisce", nulla ti è dovuto: l'ha stabilito la Cassazione

Parcheggio non custodito? Furto non rimborsato

Se lasci la moto in un parcheggio non custodito, e il veicolo viene rubato, il gestore privato non deve rimborsarti, purché all’ingresso fosse ben leggibile il cartello "parcheggio non custodito". È un principio fissato dalla Cassazione, con la sentenza del 28 giugno 2011, numero 14319 (di cui si è venuti a conoscenza in queste ore). In definitiva, il gestore privato del deposito non ha l’obbligo di custodia né la responsabilità risarcitoria.

Tutto è nato da un furto di un veicolo a Cascina Gobba (Milano), regolarmente assicurato con polizza contro i ladri, avvenuto nel 1999. La Compagnia (Axa) ha risarcito il cliente (50.000.000 di lire), ma voleva a sua volta essere indennizzata dal gestore del parcheggio non custodito (che all’ingresso aveva apposto il cartello di preavviso): l’Azienda trasporti municipali di Milano. Tribunale e corte d’Appello avevano già dato torto all’Assicurazione. Ora i giudici di piazza Cavour hanno spiegato che, accettando di sostare in un parcheggio non custodito, il guidatore stipula un contratto che gli assicura uno spazio per lo stazionamento del veicolo, dietro corrispettivo. Ma non trasferisce la detenzione della moto al personale preposto alla sorveglianza del parcheggio.

E occhio. La Cassazione ricorda che la presenza di recinzioni, di speciali modalità di accesso e uscita, di dispositivi o personale di controllo contano poco o nulla: ha valore solo la presenza eventuale del cartello "parcheggio custodito".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , curiosità


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