Attualità e Mercato

pubblicato il 5 luglio 2011

Motociclista tampona un furgone Anas e muore

Il furgone Anas, in corsia di sorpasso a passo d'uomo, stava recuperando la carcassa di una volpe

Motociclista tampona un furgone Anas e muore

Incidente mortale assurdo, domenica scorsa sulla E45, vicino a Cesena, di cui ancora si sa poco (si sta ricostruendo la dinamica). In base alle prime ipotesi (tutte da confermare), Massimiliano Para, 36enne di Borello, a bordo di un Piaggio Beverly, a mezzogiorno circa effettua un sorpasso, spostandosi dalla prima corsia (dove c’è un mezzo pesante) alla seconda, delimitata dal guard-rail.
Però non si accorge che qui c’è un altro veicolo, un furgone Anas, in marcia a passo d’uomo (o fermo) per recuperare il cadavere di una volpe in corsia di sorpasso, direzione Nord (all’altezza del chilometro 223, tra Borgo Paglia e lo svincolo di Diegaro che conduce alla via Emilia). Massimiliano tampona il furgone Anas: sbalzato in avanti, cade violentemente a terra. Muore due ore dopo in ospedale di Cesena.
I tecnici del servizio manutenzione stradale stavano recuperando la carcassa di una volpe, segnalata al centro delle due carreggiate, riversa a terra sotto i guardrail che separano le due corsie di marcia. Il ragazzo non è riuscito a evitare l’ostacolo, schiantandosi contro il lato posteriore destro del Fiat Ducato arancione.
Due automezzi del 118 e le pattuglie della Polizia Stradale di Bagno di Romagna sono intervenuti sul posto. Dovranno stabilire se vi siano responsabilità nella condotta del veicolo dell’Anas, a passo d’uomo in corsia di sorpasso (o fermo). Sulla dinamica dell’incidente, per l’accertamento delle responsabilità, peserà il verbale degli agenti della Polizia stradale.

Inutile adesso avanzare dubbi sulle eventuali responsabilità del sinistro. Di certo, la sola presenza di una volpe (o di un altro animale) che causa un incidente, può dare luogo a responsabilità da parte del gestore della strada (quale che sia), come recentemente scritto da OmniMoto.it. La Cassazione, nella sentenza 11.016 del 19 maggio 2011, ha infatti ribadito che sussiste in capo all’ente gestore dell’autostrada la responsabilità per i danni causati ai guidatori (automobilisti e motociclisti) da un animale sulla carreggiata. Dice il Codice civile a tal proposito: "Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un’attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno". Figuriamoci se, anziché un animale, a creare il pericolo è un furgone a passo d’uomo o fermo in corsia d’emergenza; ma stiamo ragionando solo per ipotesi. Per la vicenda drammatica di Cesena, va atteso almeno il verbale della Polstrada.

Dalla Redazione di OmniMoto.it le più sentite condoglianze alla famiglia di Massimiliano.

[Foto via "Resto del Carlino di Cesena"]

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , incidenti


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