Attualità e Mercato

pubblicato il 1 luglio 2011

Incidente in moto: terzo passeggero colpevole

In tre su una moto? Il terzo passeggero si vedrà riconoscere un risarcimento inferiore

Incidente in moto: terzo passeggero colpevole

La vicenda, di per sé, è un po’ squallida, e non fa bene all’immagine dei motociclisti italiani. Ma tant’è, e siamo deontologicamente tenuti a fornirvene i dettagli. Qualche anno fa, di notte, una signora in auto ha un incidente, e resta a piedi. Un guidatore di un motorino - vecchio, e non omologato per trasportare passeggeri - dà un passaggio alla sventurata. Che è senza casco. Questa ottiene che salga sullo scooter anche il figlioletto 11enne, col casco, portando i passeggeri a tre. In più, il veicolo deve farsi carico anche di un ingombrante bagaglio. A metà del viaggio, incidente: il conducente perde il controllo del mezzo e la passeggera cade, ferendosi in modo abbastanza serio.

Il Tribunale, in primo grado, attribuisce un risarcimento di 250.000 euro alla signora per le lesioni fisiche: spetta all’Assicurazione pagare. In appello, però, il rimborso viene ridotto: 200.000 euro. Perché la passeggera viene ritenuta corresponsabile del sinistro per un quinto. In sostanza, la sua presenza ha reso più probabile l’incidente e le conseguenti ferite.

Ma la signora non ci sta e va in Cassazione per ottenere tutti i 250.000 euro. L’avvocato della passeggera si basa sul fatto che il conducente del motorino aveva dichiarato di aver perso il controllo non per colpa della signora (né del bimbo). Inoltre, l’asfalto, al momento del sinistro, era bagnato: l’incidente si sarebbe verificato comunque, secondo la signora. Niente da fare: la Cassazione conferma il concorso di colpa e i 200.000 euro di rimborso (sentenza 10526/2011). Il motivo? Il passeggero è consapevole dei rischi che corre.

A nostro avviso, quel concorso di colpa, di solo un quinto, è basso. Fossimo stati nei giudici, le avremmo riconosciuto un rimborso ancora più basso. E a nulla vale, secondo noi, che la signora fosse sotto choc per un precedente sinistro con l’auto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , incidenti


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