Attualità e Mercato

pubblicato il 17 giugno 2011

Fallimento Moto Morini: iniziano i saldi estivi

La base d'asta prevista per il prossimo 19 luglio scende a 4,65 milioni

Fallimento Moto Morini: iniziano i saldi estivi
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Il travaglio della Moto Morini sembra non aver fine. Il fallimento della storica azienda bolognese si avvia alla seconda fase della vendita all’incanto con la speranza che arrivi qualche investitore seriamente intenzionato all’acquisto.
E’ abbastanza evidente, però, che fin da quando venne dichiarata la messa in asta a febbraio, pressoché nessuno si è fatto avanti con proposte concrete.
L’unico che sembrava interessato fu Thomas Bleiner, l’imprenditore che propose di riavviare la produzione con i proventi di un impianto fotovoltaico sul tetto della fabbrica. Anche quella ipotesi cadde nel vuoto, lasciando pensare più ad un’azione di immagine per far pubblicità gratuita a un’altra azienda…

PROSSIMA ASTA IL 19 LUGLIO, SALDI IN VISTA
Il curatore fallimentare Piero Aicardi ci fa sapere che è stata fissata la prossima vendita all’incanto della moto Morini dopo che quella dello scorso Aprile andò deserta.
Si torna in aula quindi il 19 luglio prossimo con una nuova base d’asta, che è passata dai 5,5 milioni del primo esperimento, a 4,65 milioni per lintero complesso aziendale, comprensivo dell’immobile storico di via Porrettana.
Anche stavolta, qualora non giungessero offerte, il tribunale fa sapere che prenderebbe in esame proposte per il solo complesso aziendale-mobiliare (immobile escluso quindi) ad una base d’asta di 1,95 milioni di euro in luogo dei 2,6 milioni precedenti.

VALE LA PENA?
A nostro avviso, se un imprenditore ha intenzione di fare un buon affare con la Morini, bisogna aspettare ancora un po’, perché secondo noi la base d’asta è alta in relazione a ciò che si compra.
Bisogna infatti capire quali saranno gli eventuali debiti che l’acquirente dovrà sobbarcarsi e considerare ciò che si va acquistando.
La vendita comprende infatti: "i marchi "Moto Morini" e "Morini Franco Motori", i disegni, i progetti, il know how, la clientela, l'avviamento, gli impianti, le attrezzature, i macchinari, i mobili e le macchine d'ufficio, le autovetture e gli automezzi ed i cespiti in genere. Inoltre, sono incluse le scorte di magazzino comprendenti: componenti, motori, ricambi, accessori, abbigliamento, imballi e la componentistica in genere esistenti alla data della vendita".

Dalla vendita sono esplicitamente escluse "le scorte di moto finite, sia nuove sia usate, che, come è noto, sono già state in precedenza alienate".
Ma allora, quanto materiale c’è presso la sede della Moto Morini? Noi abbiamo paura che, passando sempre più tempo dalla data di chiusura, non solo i magazzini siano ormai pressoché vuoti, ma anche i macchinari stiano andando in obsolescenza, perdendo velocemente valore e imponendo a un ipotetico acquirente investimenti sempre più grandi per far ripartire l’impianto.

Staremo a vedere come va la prossima asta di luglio e torneremo presto sull’argomento.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , curiosità , editoriale , lavoro


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