Attualità e Mercato

pubblicato il 15 giugno 2011

Una nuova tassa sui pneumatici

Cambi le gomme della moto? Paghi l'ecotassa per lo smaltimento dei vecchi!

Una nuova tassa sui pneumatici

Non c’è ancora nessuna certezza, comunque in Gazzetta Ufficiale è stato appena pubblicato il Decreto ministeriale 11 aprile 2011, numero 82, che farà piacere agli ambientalisti, un po’ meno a chi ha un veicolo: prevede un’ecotassa da versare al momento di comprare nuovi pneumatici. Dal 7 settembre 2011, l’officina ritirerà le gomme da buttare e rilascerà in fattura l’importo del contributo da versare allo Stato: obiettivo, aiutare a smaltire gli pneumatici fuori uso, noti come Pfu. Il tutto nasce da un’esigenza precisa: stroncare il fenomeno delle ecomafie italiane che fattura due miliardi di euro ogni quinquennio, distruggendo l’ambiente. Discariche abusive che inquinano e deturpano il territorio, con perdite economiche anche per lo Stato.

E tra novanta giorni sarà avviato il ritiro gratuito degli Pfu presso oltre 30.000 tra gommisti, autofficine, sedi di flotte di veicoli su tutto il territorio nazionale e il successivo invio agli impianti di trattamento e/o di valorizzazione: così garantisce Ecopneus, società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale degli Pneumatici fuori uso, creata dai principali Produttori di pneumatici operanti in Italia. Di sicuro, il sistema sarà sostenuto dal contributo ambientale che sarà richiesto al momento dell’acquisto del pneumatico nuovo.

Ma l’ecotassa riguarderà anche le moto? Temiamo proprio di sì. Il Decreto esclude le bici e gli aerei. E quali saranno le tariffe? Va attesa la decisione del Governo, che si baserà sui costi per lo smaltimento degli Pfu. Vi daremo la notizia appena disponibile. OmniMoto.it la considera una novità non entusiasmante: per carità, va fatto di tutto per aiutare l’ambiente e combattere le ecomafie; ma non per questo si deve sempre e comunque andare a pescare nelle tasche degli automobilisti e dei motociclisti. Anche perché così non si aiuta il mercato dei veicoli a risalire.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , editoriale


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