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pubblicato il 13 giugno 2011

WSBK vs. MotoGP: Vito Ippolito chiarisce il no alle moto omologate nei GP

Il presidente FIM mette fine alle polemiche causate da un'intervista pubblicata online

WSBK vs. MotoGP: Vito Ippolito chiarisce il no alle moto omologate nei GP

Nei giorni scorsi sono circolate molte notizie strampalate sulla diatriba tra MotoGP e Superbike. Da più parti è stato scritto che la MotoGP vorrebbe aprire i regolamenti ai motori derivati dalla serie, e che ciò non sarebbe gradito alla Infront Motor Sports società che gestisce i Campionati per derivate di serie.
Tra le altre balle sparate in rete ne circola anche una che sosterrebbe che il Mondiale Superbike sarebbe stato messo in vendita all’asta, e che la Dorna sarebbe interessata all’acquisto.

Nei giorni scorsi, inoltre, su alcuni siti web internazionali, è apparsa una intervista al presidente della FIM Vito Ippolito, ripresa e tradotta anche da alcuni magazine online italiani, che lascerebbe aperti dei dubbi sulla posizione della Federazione Internazionale in merito al Regolamento della Moto1, classe che potrebbe affiancare la MotoGP con motori derivati dalla produzione di serie.

In occasione della gara di Misano, del FIM Superbike World Championship, e con riferimento alle interviste sopracitate, il Presidente della FIM Vito Ippolito, ha ribadito quanto già detto più volte:
"Qualsiasi modello completo di moto, derivato dalla produzione di serie, omologato o no per i campionati FIM Superbike/Supersport/Superstock non è ammissibile e non sarà accettato nelle classi del Grand Prix FIM World Championship"
.

Ciò sembrerebbe scongiurare la possibilità che qualcuno partecipi alla MotoGP 2012 con una Superbike ultrabombardata, ma è proprio l’aggettivo "completo" che preoccupa un po’, visto che qui non si fa esplicito riferimento ai motori sciolti eventualmente commercializzati dalle Case, che potrebbero essere proprio l’obiettivo della Moto1.
Del resto, l’esempio Moto2 è decisamente calzante, visto che la divertentissima categoria inserita a calendario nel 2010 è sì fatta di moto dalla ciclistica artigianale, ma tutte spinte dallo stesso motore, che è incontestabilmente un propulsore di serie elaborato...
E allora che facciamo? la FIM fa due pesi e due misure, o siamo autorizzati a pensare che la Moto2 sia solo una categoria di transizione dovuta ai tempi di crisi, in vista di un ritorno ad una vera e propria middle class dei GP?

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , motogp , supersport , superbike , curiosità , tecnica , gare , moto2 , moto3 , superstock


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