Special e Elaborazioni

pubblicato il 31 maggio 2011

Rosmoto Sottopeso: cento chili per cento cavalli

L'ultima splendida realizzazione della Rosmoto in collaborazione con Piega

Rosmoto Sottopeso: cento chili per cento cavalli
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Ezio Rosboch è un nome che sicuramente gli appassionati "Suzukisti" e i fan del Trofeo Supertwins conoscono bene.
Il preparatore piemontese è noto per il suo amore verso il bicilindrico della Suzuki SV 650, motore che questi ha spinto più avanti di chiunque altro, portandolo a prestazioni inimmaginabili per l’unità di serie.
Attorno al robustissimo V2 di Hamamatsu, infatti, il titolare della Rosmoto di Leinì (To) ha costruito negli ultimi anni una serie di moto davvero speciali che hanno preso parte al Trofeo Supertwins con piloti di varia caratura.
Chi scrive ha avuto la fortuna, o meglio la sfortuna viste le prestazioni, di correre contro le moto di Ezio, quando in sella ad esse sedeva un certo Ermanno Bastianini il quale non faceva altro che aggiungere un gran manico alle già ottime qualità delle Rosmoto.

ROS-PIEGA SOTTOPESO
Chi conosce il mondo della Supertwins, sa che all’inizio Rosboch si limitava ad elaborare fino all’inverosimile le Suzuki SV 650 a carburatori, che avevano un telaio in tubi d’alluminio molto raffinato nella costruzione e che, tutto sommato, ben si prestava ad essere sviluppato in chiave racing.
Essendo però un maniaco della leggerezza, e ben sapendo che con il motore della SV 650 non avrebbe potuto sopravanzare la potenza dei 2V Ducati né dei Desmoquattro Aspimolla, Ezio ha sempre giocato la carta dell’agilità con chiaro in mente il pensiero di costruire la moto più leggera di tutto lo schieramento.

Nel 2005 la squadra di Ezio ha vinto il titolo scuderie nel Trofeo Supertwins, e Cristiano Franco, che correva con la Rosmoto arrivò secondo in campionato per un solo punto, in una delle stagioni di più alto livello della Supertwins, contro mostri sacri come le NCR, Guzzi MGS-01 etc.

E’ così che nel 2006 Ezio si è lanciato nella costruzione dell’intera ciclistica, realizzando in casa un leggero telaio a traliccio in tubi tondi d’acciaio, cucito attorno al bicilindrico a V di 90° che, nel frattempo, aveva raggiunto la cilindrata di 744 cc, grazie ai kit che Rosboch ha sviluppato.
Quella moto è stata evoluta negli anni, fino a che nell’inverno tra il 2010 e il 2011 la Rosmoto ha avviato una collaborazione con una giovane azienda, la Piega che sta pian piano affermandosi nel settore della componentistica aftermarket e nella realizzazione di componenti da competizione.

Da questa unione è nata la Sottopeso, la nuova moto che Ezio ha schierato in griglia quest’anno nel Trofeo Supertwins 2011.
La principale differenza rispetto alla SR 744 riguarda il nuovo telaio che Rosmoto e Piega hanno approntato sfruttando l’esperienza accumulata sul precedente ma costruendolo in tubi d’alluminio anziché in acciaio. La struttura è stata verificata agli elementi finiti, sfruttando anche delle collaborazioni avviate con alcuni istituti tecnici. In lega leggera è anche il forcellone, anch’esso costruito a traliccio in lega leggera con ammortizzatore azionato in configurazione Cantilever.

Novità anche per il motore. Considerato che da un paio di stagioni il regolamento del Trofeo Supertwins ha innalzato il limite di cilindrata per i motori quattro valvole a molle fino a 800 cc, Rosmoto ha sviluppato il suo nuovo kit di cilindri, pistoni e albero motore per raggiungere la cilindrata di 796 cc. Così configurato il motore eroga una potenza di poco superiore ai 100 cavalli, che potrebbero crescere ulteriormente con una mappatura ancor più raffinata.
Nell’ottica di mantenere il peso al minimo, Ezio ha preferito non montare l’impianto di iniezione, che lo avrebbe costretto ad usare la pompa della benzina, il regolatore di pressione nonché il volano per i riferimenti della centralina, con un aggravio del peso di circa 4 kg. Per restare a 100 kg a secco, quindi la moto è alimentata nientemeno che dai carburatori originali del motore Suzuki.

Per la prima gara, la moto ha corso in configurazione monodisco il quale si è rivelato sufficiente per arrestare i pochi chili di questa agile motocicletta.
Tutte le sovrastrutture, carenatura, codino e serbatoio sono costruite in fibra di carbonio, i cerchi sono forgiati e tutto è ridotto all’osso per rimanere Sottopeso.

Dato che il regolamento della categoria prevede un peso minimo di 120 kg, la moto ha corso alla sua prima gara di Varano dè Melegari con una speciale deroga chiesta alla FMI per essere ammessi in griglia con una moto fuori specifiche. Questo benefit, però, viene concesso dalla Federmoto una sola volta, di conseguenza alla seconda uscita stagionale a Vallelunga, la moto è stata portata in configurazione bidisco e appesantita.
I risultati all’esordio sono stati ottimi, visto che la moto, nelle mani esperte di Cristiano Franco è arrivata quarta, mentre a Vallelunga è rimasta danneggiata in una caduta e Cristiano ha preso il via con una moto di riserva.

DIVERTENTE E LEGGERISSIMA
E’ proprio Cristiano Franco a raccontarci al telefono come va la nuovissima Sottopeso: "La moto è un vero spasso, perché è leggerissima; la base è molto buona anche se la ciclistica è realizzata con quote estreme. Siamo appena all’inizio dello sviluppo, e il pochissimo tempo a disposizione non ci ha ancora permesso di fare dei veri test di sviluppo.
Mettere a punto una ciclistica con quote così radicali e così leggera non è affatto facile, perché finchè non si va realmente forte non si apprezzano alcune difficoltà ed è necessario fare prove ripetute con molle e tarature prima di trovare la strada giusta da percorrere.
La base comunque è sicuramente valida e sono sicuro che la sua competitività potrà crescere.
Ho provato la moto sia in configurazione monodisco che bidisco. Sicuramente con questa massa così ridotta, anche un solo freno è in grado di permettere staccate giuste in pista, però dovendo aumentare lo sforzo alla leva si finisce per perdere in modulabilità nella parte in cui si frena con la massima incisività.
Il motore va benissimo ed è divertente, però il gap prestazionale con quelli degli avversari è enorme e pagando circa venti cavalli di svantaggio, non è facile recuperare in curva ciò che si perde in rettilineo. Io però, ci provo!


La prossima uscita stagionale della Ros-Piega Sottopeso è fissata per il 28 agosto prossimo al Mugello, non sarà facile essere competitivi sul lunghissimo rettilineo toscano, ma il Team Rosmoto assicura che ci sarà!

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Special e Elaborazioni , bicilindriche , tuning , special , pista , tecnica , gare , autodromi , piloti


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