Special e Elaborazioni

pubblicato il 13 maggio 2011

Steve Culp BMW S 1000RR Classic: senza parole!

Una naked retrò realizzata partendo da una S 1000RR

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Sapevamo che prima o poi sarebbe successo. Era già da un po’ che ci aspettavamo che qualcuno avrebbe avuto la geniale idea di prendere una BMW S 1000RR e privarla della carena, ma quanto fatto da Steve Culp va decisamente oltre.

Il preparatore della Louisiana, per la precisione di Shreveport, ha infatti osato molto di più, realizzando una nuda dalla fortissima connotazione classica.
Il progetto è partito, secondo quanto ammesso dal costruttore, perché la moto di partenza aveva addosso troppa plastica e che è stata subito tolta per vedere come era fatta la S 1000RR sotto la carenatura.
Messa a nudo la moto, Culp sostiene di aver subito capito quale sarebbe dovuta essere la strada da percorrere, quella di realizzare una Classic Racer.

Ecco quindi apparire una nuova cover per il serbatoio, nuove carenature laterali per il radiatore, telaietto posteriore modificato per accogliere una sella prelevata da un trattore a cui ha aggiunto le frange, e via dicendo. Il maniglione posteriore arriva dal supporto del parafango posteriore di una Indian degli anni trenta e serve, a detta di Steve "per tenere in sella il pilota durante le impennate…".

Steve Culp, che non è nuovo a questo genere di elaborazioni, ha impiegato 400 ore di lavoro per realizzarla, compresa la livrea nera con filetti bianchi tipica delle BMW di cinquant’anni fa.
L’estetica si completa con parafanghi in lamiera con supporti in tubo d’acciaio cromato, manubrio rialzato con frecce montate agli estremi e la singolare disposizione dei fari con un grosso elemento al centro e due più piccoli ai lati, cui si aggiunge l’enorme presa d’aria rotonda, protetta da una rete d’acciaio, che alimenta l’airbox.
Lo scarico prevede i collettori di serie ai quali sono stati applicati due silenziatori conici, in perfetto stile retrò.

VITTORIOSA ALLA BIKE WEEK
Durante la scorsa Daytona bike Week, Steve Culp ha portato la propria creatura in Florida per partecipare ad alcuni contest, assieme ad altre due sue creature, una Suzuki T500 cafe racer del 1969 e una Suzuki T200 del 1966.
Il responso del Boardwalk Custom Bike Show è stato più che evidente, visto che Culp ha portato a casa il primo e il secondo premio nel Custom Metric division, con la S 1000RR e la T500, mentre le sua Suzuki T200 ha vinto il primo posto nella Classe Storiche. Non pago di ciò, Culp ha poi partecipato con la S 1000RR Classic anche alla Maravilla Productions Sport Bike Fest vincendo anche quella.
Non c’è che dire… la S 1000RR sta diventando sempre più la moto dei record per la Casa dell’elica!

Autore: Lorenzo Gargiulo

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