Novità

pubblicato il 10 maggio 2011

Borile Multiuso: l'ecologica tutto fare

La moto per le escursioni, adatta anche al mondo "in rosa"

Borile Multiuso: l'ecologica tutto fare
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Borile è una parte di storia del motociclismo italiano. La prima moto, la Piuma, risale al 1987, una monocilindrica da fuoristrada con propulsore da 500 cc. Dopo la primogenita nacquero altre moto, quali la B54T, la B500CR e la 651 Scrambler.
Qualcosa di veramente innovativo però, nasce nel 2006 e si chiama Multiuso, la moto interessata in questo servizio. Veniamo ora al giorno d’oggi. Nel 2010 l'azienda si rinnova. Infatti, dall'incontro tra la famiglia Bassi e Umberto Borile nasce a Vò Euganeo la Umberto Borile & Co. Srl. una nuova società che si pone l'obbiettivo di portare avanti la grande tradizione delle motociclette Borile. La compagine societaria vedrà impegnato in prima persona Umberto Borile, storico fondatore della Borile Motorcycles nel ruolo di Presidente e Alberto Bassi nel ruolo di Amministratore Delegato. Nel 2011 è stato siglato un accordo con Ducati per la fornitura dei gruppi termici dei motori 696 e del 1100, ambedue raffreddati ad aria e due valvole ciascuno.

MULTIUSO: CI FAI DI TUTTO
La Multiuso, è l’ultima idea dell’azienda, ed una moto a bassissimo impatto ambientale. Questo grazie ai tre catalizzatori che fanno sì che le emissioni dei gas di scarico siano particolarmente ridotte. Tutto ciò consente anche dei consumi ridottissimi. Siamo infatti nell’ordine dei 26 km/l. Questi risultati sono stati ottenuti grazie a un peso ridottissimo, 79,5 Kg, a un'ottima combustione ed a un accurato studio del sistema di scarico.
Il motore è un monocilindrico 4 tempi, 2 valvole con cambio a 5 marce, con avviamento elettrico e pedale. La cilindrata è di 198,99 cc, con carburatore Mikuni con diametro da 26 e frizione a dischi multipli in bagno d'olio. Il telaio è in lega leggera 7020, per godersi al massimo la leggerezza e la maneggevolezza che questa moto vuole esprimere.

Multiuso però significa anche utilizzo poliedrico, ed infatti la moto è stata dotata di molteplici attacchi che possono ospitare tre portapacchi (uno anteriore e due laterali), il portamotosega per la potatura degli alberi, il gancio di traino col suo carrellino dedicato e il tagliaerba da trainare.
È inoltre allo studio una versione per il pronto intervento medico, che verrà proposta nelle grandi metropoli dove il traffico è caotico e risulta vitale arrivare in tempo dal paziente colpito, ad esempio, da infarto.

La Multiuso è poi dotata di sospensioni particolarmente confortevoli, in modo da poter superare scalini, dossi e strade dissestate, permettendo così al personale medico di accedere anche dove ci sia uno spazio ridottissimo; infatti, con i portapacchi laterali chiusi, la sua larghezza è di 35 cm mentre con i portapacchi aperti arriva a 60 cm.
Da record il raggio di sterzata, la Multiuso infatti è in grado di girarsi in quasi un metro quadrato. La nuova moto di Borile può dunque essere non solo una moto da lavoro, ma anche una moto da alpinismo o per effettuare delle escursioni. La bassa altezza da terra e il peso contenuto la rendono una moto adatta anche all’utenza femminile.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , monocilindriche , enduro , fuoristrada


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