Attualità e Mercato

pubblicato il 29 aprile 2011

Col federalismo fiscale, in futuro le tariffe Rca saliranno

Le Province alzeranno le tasse del 3,5%

Col federalismo fiscale, in futuro le tariffe Rca saliranno

Non è il federalismo fiscale che ci interessa: la sua validità è da valutare nei prossimi anni. Qui ci preme sottolineare che, proprio con la riforma del fisco in senso federalista, saranno i motociclisti (e gli automobilisti) a pagarne le conseguenze. Versano tariffe Rca più care del 3,5%. Infatti, ora la Compagnia calcola il premio netto di Rca, che include il 2,5% da destinarsi al Fondo di garanzia per le vittime della strada. Qui interviene il Fisco: aggiunge l’imposta del 12,5% e il contributo al Servizio sanitario nazionale pari al 10,5% (unico a essere oggetto di detrazione in dichiarazione dei redditi). Ma occhio: col federalismo fiscale (in arrivo probabilmente fra qualche mese), l’imposta del 12,5% va dritta dritta fra le braccia delle Province. Che possono scegliere: o abbassano la tassa del 3,5% (si va al 9%) o l’alzano del 3,5% (risultato, 16%). Secondo voi, quale delle due strade seguiranno le Province?

Lasciare alle Province la possibilità di variare del 3,5% la tassa significa già di per sé alzare la tassa. Le Province sono molto spesso carrozzoni assetati di denaro. Per di più, col federalismo fiscale, avranno meno entrate dalle Regioni: sui quattro miliardi di euro in meno l’anno. C’è da scommettere che quegli Enti locali sanno come rifarsi e come ripianare i debiti… Così arriveremo a un carico fiscale per la Rca che sfonderà tranquillamente un quarto della tariffa totale: sulle vette del Vecchio Continente.

Altro guaio da non sottovalutare: un motociclista paga la Rca nelle mani dell’Assicurazione. Che calcola la Rca inclusa di tasse. Col federalismo fiscale, si avrà un forte aggravio organizzativo ed economico sulle spalle delle Compagnie, che dovranno pescare l’aliquota esatta di quella Provincia (sono 108) e di quel momento. Dopodiché, quel costo potrebbe essere ricaricato proprio sulla Rca. Il
secondo schiaffo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , assicurazione


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