Test

pubblicato il 20 aprile 2011

Pirelli Diablo Rosso II - TEST

La famiglia Rosso cresce in sportività e grip sul bagnato

Pirelli Diablo Rosso II - TEST
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La famiglia Pirelli Rosso fa un ulteriore balzo in avanti e, dopo la presentazione statica a EICMA 2010 e inseguito alla nostra prova in Spagna sulla Ducati Diavel, il nuovo Diablo Rosso II debutta ora sul mercato con l'ambizione di divenire un riferimento tra le coperture sport-tourer adatte anche all'uso quotidiano.

UNA GENERAZIONE VINCENTE
Dopo circa sette anni di esperienza in Superbike, anche l’ultimo nato della Generazione Rosso, nonostante non sia stato concepito per l’utilizzo in pista, punta a soddisfare anche gli appassionati della guida sportiva sostituendo il Diablo Rosso e, in alcuni dettagli, avvicinandosi al Corsa. In Pirelli la filosofia "We sell what we race, we race what we sell" quindi a rappresentare una regola quando si tratta di progettare un nuovo pneumatico, specie se parliamo di una gomma che deve soddisfare gli esigenti motociclisti stradali, un pubblico "tosto" e variegato. Se infatti il Campionato WSBK richiede coperture specifiche per l’utilizzo esclusivamente race, un modello come il Diablo Rosso II deve invece soddisfare molte tipologie di motociclisti e altrettante condizioni, sia sull’asciutto che sul bagnato.

UN UPGRADE A TUTTA TECNOLOGIA
Sul Diablo Rosso II tutta la tecnologia maturata da Pirelli nel WSBK è stata utilizzata per offrire alla clientela stradale il giusto equilibrio tra prestazioni e durata chilometrica (stimata in 12.000 km all'anteriore e 8.000 km al posteriore). Diablo Rosso II cambia nel disegno del battistrada, realizzato grazie alla tecnologia brevettata "FGD" (Functional Groove Design) che ha reso possibile ottenere una maggiore superficie di contatto (+2%) rispetto al Diablo Rosso precedente. Inoltre, sempre per massimizzare il grip, è stata utilizzata la tecnologia bi-mescola al pneumatico posteriore: una mescola più morbida interessa infatti le spalle, mentre una ad alta densità al centro (ECC Extreme Cohesion Compound) occupa il 75% del battistrada e assicura una miglior tenuta sul bagnato.
Presente anche sul Diablo Rosso II la tecnologia EPT (Enhanced Patch Technology), per superfici di contatto ottimizzate su tutti gli angoli di piega, mentre per massimizzare l’area di contatto interviene anche il design del profilo ICS (Integrated Contour Shaping).

DISEGNO BATTISTRADA: TRA ROSSO E CORSA
"Diavoli che vincono non si cambiano"? Quasi. Il nuovo Diablo Rosso II eredita soluzioni tecniche e design sia dal precedente Rosso che sostituisce che dal race-oriented Corsa, che affianca in listino. In particolare, l’anteriore del Rosso II deriva più da vicino dal Corsa, mentre il posteriore risulta essere più simile al Rosso con un rapporto pieni/vuoti diminuito del 2%. Nonostante gli incavi al posteriore siano diminuiti, la capacità drenante non è variata e questo lo si deve alla particolare mescola utilizzata.
La fascia di mescola centrale occupa il 75% del battistrada ed è infatti composta da polimeri con un alto peso molecolare, il che si traduce in resistenza all’abrasione e stabilità, oltre ad un alto livello di silice che assicura grip su bagnato ("aderenza chimica") ma anche stabilità su asciutto. La rimanente parte - mescola con più Nero Fumo con resine specifiche chiamata "spalla nuda" (25%) - presenta un disegno limitato che porta a una maggiore compattezza della mescola e dunque una migliore regolarità di usura.

PERSONALIZZABILE
Come il Diablo Rosso Corsa, anche Diablo Rosso II è personalizzabile grazie a speciali etichette adesive che possono essere create sul sito Web di Pirelli. Si possono scegliere fra numerosi colori e bandiere disponibili e aggiungere a piacere frasi o il proprio nome sull’etichetta, che verrà applicata su entrambi i fianchi dell’anteriore e del posteriore.

LE MISURE DEL ROSSO II
L’anteriore del Diablo Rosso II è disponibile nella misura 120/70ZR17, mentre il posteriore è nelle misure 180/55, 190/50, 190/55ZR17, oltre alla misura 240/45ZR17 creata appositamente per il primo equipaggiamento della Ducati Diavel. Le ulteriori misure per il front 110/70, 120/60 e le ulteriori per il rear 150/60, 160/60 sono disponibili da Aprile 2011 mentre la 170/60ZR17 lo sarà dal 2012.

PROVA BAGNATA PROVA… FORTUNATA
Non è forse il sogno di ogni motociclista percorrere i leggendari passi della Futa e della Raticosa con un nuovissimo e performante pneumatico calzato sulla moto giusta? Risposta scontata: ovviamente sì. Quello che abbiamo gradito meno durante la nostra breve prova col Diablo Rosso II sono stati i circa 3-5° di temperatura, la pioggia (a tratti misto neve) e la nebbia, condizioni (contrariamente a quel che si può pensare in prima battuta) "ideali" poichè ci hanno fatto apprezzare il grande lavoro svolto dai tecnici Pirelli per rendere questo Rosso II più efficace e sicuro sul bagnato.
Ad accompagnarci nel nostro test "in quota" sono state moto dallo stile e dal carattere differente come le quattro cilindri Suzuki GSR750 e
Honda CBR600F oltre alla bicilindrica Ducati Monster 796, decisamente a loro agio in abbinamento col Rosso II.
Freddo e pioggia: quando ci si trova in queste condizioni la concentrazione alla guida è sempre massima e, in staccata o in piega oppure ancora quando si deve accelerare in uscita di curva, l’attenzione ad ogni minima variazione di aderenza è sempre elevatissima. E così è stato con l’unica differenza che, curva dopo curva, una parte dello "stress da fondo viscido" si è trasformato in piacere di guida grazie al grande feeling che il Rosso II ci ha concesso anche in questa prova bagnata. Sia con l’intuitiva GSR750 (esemplare in prova privo di ABS), che con la più reattiva Monster 796 (esemplare in prova con ABS), il controllo fra le curve del passo appenninico è stato sempre ottimale: nessuna tendenza allo scivolamento in entrata e, anche provocando col gas qualche on/off di troppo in curva, la stabilità non è mai mancata. Con la CBR600F (esemplare in prova privo di ABS) abbiamo invece potuto apprezzare l’ottima azione drenante svolta dall’anteriore, avvertibile soprattutto in fase di frenata, mentre nei cambi di direzione il posteriore seguiva perfettamente la traiettoria impostata. Naturalmente, non auguriamo a nessuno di trovare questo tipo di asfalto nella tanto attesa uscita domenicale, ma se malauguratamente dovesse accadere, il Diablo Rosso II riuscirà comunque a farvi tornare a casa col sorriso...

In questo test abbiamo utilizzato:
Casco AGV
Giacca, pantalone e guanti Alpinestars
Stivaletti TCX

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Presentazione Diablo Rosso II Raduno Diablo

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Autore: Andrea Farina

Tag: Test , strada , gomme , sicurezza


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