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pubblicato il 19 aprile 2011

Lito Green Motion Sora: 300 km di autonomia

Promette 300 km di autonomia l'elettrica progettata in Quebec

Lito Green Motion Sora: 300 km di autonomia
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L’America sembrerebbe essersi candidata come la terra di conquista per chi vuole lanciarsi nel difficile settore della mobilità elettrica. A ben guardare, infatti, la maggior parte dei progetti più qualificati nel settore delle due ruote a batterie sembra venire proprio da oltreoceano.
Dopo avervi parlato in passato delle Brammo Empulse ed Enertia nonché della strampalata Agility Saietta, torniamo sull’argomento con una proposta davvero interessante in arrivo, stavolta, dal Quebec.

LITO GREEN MOTION SORA
La nascita di questo progetto ci è stata segnalata dai nostri amici di Asphalt & Rubber. Per ora ciò che vedete è solo un progetto, ma alla Lito Green Motion promettono di presentare la motocicletta il prossimo 12 giugno in occasione della tappa Canadese della Formula 1 a Montreal.
La moto è sicuramente innovativa in quanto si presenta, prima in assoluto, dotata di trasmissione CVT. Chi conosce i motori elettrici, però, sa bene che la propulsione elettrica ha di per sé già tutte le caratteristiche di coppia necessarie alla trazione senza l’utilizzo del cambio di velocità.
Per quale motivo, allora, alla Lito Green Motion hanno deciso di puntare su una trasmissione a variatore con finale a cinghia?

L’azienda non ha diramato informazioni in merito, ma a nostro avviso questa scelta è legata all’esigenza di garantire al veicolo una autonomia di 300 km. Siamo portati a pensare che l’adozione di un variatore potrebbe consentire alla Sora di viaggiare a velocità di crociera ad un regime motore molto basso, riducendo la richiesta di corrente e risparmiando di conseguenza le batterie.
La moto è spinta da un motore trifase raffreddato a liquido alimentato da un pacco batterie ai polimeri di litio da 12 kWh. Per essa viene dichiarata una velocità massima di ben 200 km/h e un’autonomia che può raggiungere i 300 km, grazie anche ad un sistema di recupero energetico in frenata.

ALLUMINIO E CARBONIO
La ciclistica della motocicletta è stata progettata all’insegna della leggerezza, con un telaio in lega leggera 6061-T6 cui è vincolato un forcellone anch’esso in alluminio. Tutta la vestizione, invece, è realizzata in fibra di carbonio, per contenere il peso in "soli" 240 kg.
Tra le altre prelibatezze tecnologiche, la Sora promette di avere un avanzato pannello touch screen in veste di strumentazione, che integra anche un navigatore satellitare e connessione usb. Il sistema di controllo motore, interfacciandosi con il navigatore, dovrebbe essere in grado di gestire l’autonomia residua del pacco batterie in modo da consentire il raggiungimento della destinazione senza rimanere a piedi.

Interessante poi il sistema elettrico situato nella parte anteriore della sella che consente di regolarne l’altezza a piacimento in un range decisamente elevato. I progettisti dichiarano, infatti, che semplicemente cambiando posizione alla sella, che può passare da 750 a 850 mm è possibile cambiare la modalità di guida da pacifica moto da passeggio a supersportiva da sparo.
La dichiarazione ci appare un po’ ottimistica ma non ci dispiacerebbe provare a verificare come va la Lito Sora, soprattutto per vedere l’effetto che fa l’accoppiamento di un motore elettrico con un variatore, visto che a detta del costruttore, la coppia motrice passerebbe dagli 80 Nm erogati all’albero, agli spaventosi 960 Nm al pneumatico… roba da sperare in un refuso della scheda tecnica!

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Novità , curiosità , tecnica , tecnologia , automatiche , emissioni zero , moto elettriche


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