Attualità e Mercato

pubblicato il 19 aprile 2011

Lesioni gravi per un motociclista: Anas condannata

Paraplegico dopo una caduta: l'Anas paga 1mln di euro

Lesioni gravi per un motociclista: Anas condannata

Statale Romea, solo a nominarla un brivido corre lungo la schiena dei motociclisti: è da anni una delle strade più pericolose d’Italia, con l’asfalto in pessime condizioni. Da Ravenna a Mestre, c’è da aver paura. Ma a volte esiste anche una giustizia terrena, come dimostra il caso del motociclista che il 26 luglio 2003 cadde sulla Romea, per via di una buca profonda sei centimetri, riportando gravissime lesioni: da quel maledetto giorno (aveva 24 anni), è paraplegico. I periti hanno stabilito che procedeva a velocità moderata e che la buca non era adeguatamente segnalata.

Ebbene, dopo otto anni di battaglia legale, l’Anas (il gestore della rete stradale e autostradale italiana di interesse nazionale; una società per azioni il cui socio unico è il ministero dell'Economia) è stata condannata a pagare al ragazzo oltre un milione di euro. Più gli interessi. Così racconta lanuovaferrara.gelocal.it. Una vittoria dovuta a questo: l’Anas non è stata in grado di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Chiaramente, la tragedia del ragazzo è incolmabile. Pur tuttavia, quella portata avanti dal motociclista è anche una battaglia per tutti noi che andiamo in moto: la situazione delle strade, in città e fuori, è inaccettabile. Ci sono crateri pericolosissimi, che attentano all’incolumità di chi va in moto e in scooter.

Questa sentenza, fra l’altro, fa seguito a un’importante decisione della Cassazione (la numero 6537/2011), secondo cui, in caso di incidente, l’ente proprietario della strada è responsabile dei danni provocati dal guard rail, se questo è inadeguato e pericoloso. Una conferma della responsabilità da custodia nei confronti dell’Anas (e di altri proprietari delle strade). E poco conta che il motociclista sbagli manovra o vada troppo veloce.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , sicurezza


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