Attualità e Mercato

pubblicato il 15 aprile 2011

Corsie preferenziali: un'opportunità per Roma

Se aperte alle moto, le corsie preferenziali della capitale farebbero aumentare la sicurezza stradale

Corsie preferenziali: un'opportunità per Roma

Moto Club Yesterbike ha lanciato un appello al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, affinché apra le corsie preferenziali (ora riservate ai mezzi pubblici) alle moto. Le ragioni della richiesta (che facciamo anche nostra) sono semplici: rendere il traffico più fluido e migliorare la sicurezza stradale.

La base di partenza è quel numero enorme di moto che circola nella Capitale, cioè 600.000. Di fronte a un esercito così massiccio di mezzi su due ruote a motore (dai veicoli di grossa cilindrata, passando per i tanti scooter, fino ai semplici cinquantini), la Città Eterna avrebbe ogni interesse a imitare Milano, che ha parzialmente aperto le corsie preferenziali alle moto: la convivenza tra mezzi pubblici e due ruote porta buoni risultati in termini di sicurezza e scorrevolezza del traffico, tanto che sotto la Madonnina non hanno intenzione di fare retromarcia.
Tra l’altro, Roma non è sorda ai problemi dei motociclisti. La Capitale è stata bonificata dai cordoli killer che, fino a tre anni fa, delimitavano le corsie preferenziali.

Liberalizzare le preferenziali significa dare più spazio, più "aria", anche agli automobilisti e rendere migliore il rapporto fra scooteristi e chi va in macchina. Ora, invece, si assiste troppo spesso a una "lotta di posizione" fra chi è su una quattro ruote e chi va in moto: fra sorpassi pericolosi, sportelli che si aprono d’improvviso, svolte non segnalate, l’incidente è sempre dietro l’angolo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , trasporti


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