Attualità e Mercato

pubblicato il 5 aprile 2011

Esame pratico per il patentino: tutte informazioni

Licenza per cinquantini e microcar: una mini guida

Esame pratico per il patentino: tutte informazioni

Sono appena entrate in vigore (per l’esattezza, il 1° aprile 2011) le nuove norme per conseguire il patentino: è il Certificato di Idoneità alla guida dei ciclomotori (Cigc). Ecco una mini guida per districarsi fra le regole: ci ha aiutato Valerio Platia. insegnante e istruttore di scuola guida. Anzitutto chi, entro il 30 settembre 2005, ha raggiunto la maggiore età, non è interessato alla normativa: otterrà il patentino dopo un corso teorico in una scuola guida. Idem per chi ha già frequentato il corso teorico presentando, entro il 31 marzo 2011, la domanda di patentino: il certificato verrà rilasciato dopo il superamento dell’esame teorico, da sostenere entro un anno dalla fine del corso di formazione. Però occhio: se l’esame teorico non viene superato (attenzione alle bufale: non è verso che serve essere respinti due volte; basta una bocciatura, non c’è prova di appello), allora occorre anche fare l’esame pratico. C’è un ultimo caso: chi invece ha frequentato il corso teorico entro il 31 marzo, presentando la domanda di patentino dal 1° aprile, dovrà prima frequentare un’ora di corso aggiuntiva (funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza) e poi sostenere l’esame pratico.

TREMENDA BUROCRAZIA
La domanda di patentino deve essere presentata alla Motorizzazione civile col modello TT2112 (sulla domanda occorre specificare con quale tipo di veicolo, ciclomotore a 2 o a 3 ruote o quadriciclo leggero, si intende effettuare l'esame e tale scelta non è modificabile): per i minorenni, serve la firma di un tutore. Occorrono poi la copia di un documento di identità (del candidato e del tutore in caso sia minorenne), fotocopia del codice fiscale, il certificato medico originale che attesti il possesso dei requisiti psicofisici, e una copia; due attestazioni di versamento di 14,62 euro l’una, l'attestazione di versamento di 15 euro. Caso a parte per chi ha frequentato il corso teorico entro il 31 marzo 2011, ma presenta la domanda di patentino dopo il 1° aprile: occorre anche una ricevuta di versamento di 9 euro, e la certificazione di frequenza dell’ora integrativa, in originale più copia. Chi, invece, si iscrive dal 1° aprile in poi, può effettuare 2 versamenti da euro 14,62 ciascuno e uno (cumulativo) di euro 24.
Dopo le 12 ore di corso, c’è l’esame teorico composto da 30 "quiz "(in realtà, sono proposizioni): possono essere tutte vere, tutte false o una combinazione tra le due ipotesi. In 30 minuti, servono almeno 26 risposte esatte. Puoi sbagliare solo 4 volte. Se ti bocciano, puoi ripetere l’esame un numero illimitato di volte (pagando di nuovo le tasse) ma entro i 12 mesi di validità dell'attestato di frequenza al corso.

IL DOCUMENTO CHIAVE
Il foglio rosa, che autorizza a esercitarsi alla guida di un ciclomotore (come il foglio rosa dato a chi vuole guidare l’auto) viene rilasciato al superamento dell’esame teorico e vale sei mesi: l’esame pratico lo puoi provare massimo due volte. Se ti bocciano due volte o se non riesci a sostenere le 2 prove entro i 6 mesi di validità del foglio rosa (per malattia, impedimenti, ecc.), occorre rifare gli esami di teoria. La prova pratica può essere affrontata dopo almeno un mese dal rilascio del foglio rosa. Attenzione: la pratica su ciclomotore a due ruote va fatta in luoghi poco frequentati e non servono istruttori. Invece, la pratica su una microcar (o ciclomotore a 3 ruote) va svolta con accanto una persona con massimo 65 anni, titolare di patente B da almeno 10. E sul veicolo ci dovrà essere la "P" (proprio come avviene per le auto).

COSA FANNO FARE
Puoi scegliere se svolgere l’esame pratico su un ciclomotore o sua una microcar: basta comunicarlo quando si presenta la documentazione. In entrambi i casi per la prova su strada, l’esaminatore segue il candidato a bordo di un altro veicolo. E qui casca l’asino: in una microcar, l’accompagnatore può dare tutti i consigli che vuole al candidato senza farsi sentire dall’esaminatore, nel ciclomotore invece il candidato è da solo.
Per i cinquantini, la prova pratica è composta di due fasi. Prima, in area attrezzata: corridoi delimitati da coni, slalom, percorso a "otto", passaggio in corridoio stretto, frenata. Dopodiché, nel traffico, in condizioni reali. Anche per le minicar, due fasi. La prima in area attrezzata e chiusa al traffico (corridoi e percorsi delimitati da coni): regolazione di sedile, specchietti e cinture di sicurezza; esecuzione delle manovre di base; e guida in area delimitata e con il candidato da solo sul veicolo. Secondo: il percorso di guida nel traffico con l’istruttore che siede accanto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , assicurazione , patente


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