Curiosità

pubblicato il 29 marzo 2011

La CR&S DUU posa per Umberto Cavenago

Come una modella, in mostra a Torino fino al 20 novembre

La CR&S DUU posa per Umberto Cavenago
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Il binomio domma-motocicletta non è nuovo al mondo dell'arte. L'ultimo omaggio in tal senso è ora in mostra a Torino visto che le sue forme provocanti e arminiche hanno attratto lo scultore contemporaneo Umberto Cavenagoche. Stiamo parlando della CR&S DUU, reinterpretata dall'artista "alla maniera di Fortunato Depero per guidarla nell’astrazione destabilizzandone la percezione" per la mostra "Il Futuro nelle mani. Artieri domani" allestita alle Officine Grandi Riparazioni di Torino fino al 20 novembre per celebrare l’eccellenza dell’artigianato italiano in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

"Quasi per caso ho incontrato la DUU, in una semplice illustrazione. Fantastica! Ho voluto vederla e naturalmente ho conosciuto anche la CR&S: coinvolgenti, visionari e non omologati, mi hanno entusiasmato." Così Cavenago descrive il primo incontro con la sua musa ispiratrice. Proprio per l’originale design che mette a nudo la meccanica della moto ed evidenzia il potente propulsore americano bicilindrico a V da 1.916 cc (S&S X Wedge) la DUU è già stata protagonista di esposizioni di arte e design. Il pubblico l’ha premiata con una lista d’attesa che arriva al 2012 per avere un pezzo unico fatto su misura come un abito sartoriale. "È una moto fatta da motociclisti per i motociclisti, come ogni creazione CR&S. Il piacere estetico è un elemento essenziale in questo settore in cui prevale la pura passione per un oggetto che oggi non è più uno strumento-utility, come può essere uno scooter, ma un bel giocattolo per il tempo libero" commenta Roberto Crepaldi, fondatore della CR&S. «Rispetto alla prima moto con marchio CR&S, con la DUU abbiamo potuto curare ancora di più i particolari estetici perché è stata pensata fin dal suo concepimento per la messa in produzione, mentre nella VUN, nata per le corse, prevale l’esigenza di funzionalità. Anche dal punto di vista delle prestazioni la DUU è concepita per far "divertire" e per suscitare forti emozioni: è la prima cross-over nel campo delle moto perché unisce la guida sportiva e scattante della tradizione europea alla stabilità e alla potenza del motore americano.»

La DUU reinterpretata da Cavenago è ora esposta accanto al primo modello prodotto dall’officina milanese, la VUN, presentata in una versione speciale in livrea tricolore con grafica ispirata alla bandiera della prima Repubblica Italiana (1802-1805), erede della Repubblica Cisalpina. Una scelta in linea con l’attaccamento alla tradizione meccanica milanese che la CR&S ha sempre esibito con orgoglio e ironia, a partire dai nomi delle sue creazioni, e che oggi viene riconosciuta come rappresentativa dell’artigianato italiano proprio in virtù della sua tipicità territoriale.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , bicilindriche , special , raduni


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