Sport

pubblicato il 26 marzo 2011

WSBK 2011: Nella tana del Leone d'Inghilterra

Intervista a Leon Haslam, "local hero" di Donington, come suo padre in passato

WSBK 2011: Nella tana del Leone d'Inghilterra
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Leon Haslam - Intervista Donington 2011 - anteprima 1
  • Leon Haslam - Intervista Donington 2011 - anteprima 2

Di tutti i top riders del mondiale di SBK Leon Haslam in pista è forse quello che dimostra di avere più cuore, di dare sempre il cento per cento e l'anno passato la vittoria del campionato è sfumata solo a poche manches dalla fine, per una rottura ad Imola.
Quest'anno dopo il cambio di scuderia – da Suzuki al team ufficiale BMW in coppia con Troy Corser – molti erano scettici sui risultati che poteva ottenere. Leon ha stupito tutti andando a podio già alla prima occasione e dimostrando ancora una volta di essere un pilota veloce e consistente. Dopo le prove del venerdi' del GP d'Europa a Donington ha molto gentilmente risposto ad alcune domande di OmniMoto.it.

Come ti sembra essere iniziato questo mondiale 2011?
"A Phillip Island il mondiale è iniziato bene, direi, siamo riusciti ad andare sul podio al primo tentativo. Siamo in una fase di continui progressi e contiamo di averne degli ulteriori per la tappa di Monza".

Come ti trovi con questa moto? Nel recente passato altri piloti hanno detto che ha un set up piuttosto difficile. Come cambia rispetto ad una Suzuki GSX-R?
"La BMW è una gran bella moto, soprattutto con un gran potenziale; l'elettronica la rende piuttosto sofisticata e per certi versi complicata, è per questo che ottenere subito un set-up ottimale non è semplice, ma le cose stanno andando bene, sono fiducioso. La Suzuki invece era una moto molto veloce, da subito, ma era alla fine della sua evoluzione, non poteva più essere sviluppata ulteriormente".

Come ci si sente a dividere un box con un Coccodrillo?
"Ah, Troy è un ottimo compagno di squadra e soprattutto un pilota velocissimo. Mi trovo bene con lui in team, è una figura importante ed utile per continuare a progredire nello sviluppo di questo progetto".

La MotoGP ti attira? Ti senti pronto per un ritorno in quella categoria?
"Beh si, pero' ora non ci penso, sono focalizzato sul campionato. Per avere succeso in MotoGP è necessario avere una moto ufficiale, altrimenti non ci sono buone ragioni per andarci. Negli ultimi 5 anni ho avuto la possibilità di correre in quel campionato, ma con team privati, per questo non ho accettato".

Tuo padre Ron ha corso in Classe 500 GP , ma ha anche corso e vinto il Tourist Trophy. Quella gara la correresti mai?
"Rispetto a quando ci ha corso mio padre le cose sono cambiate, allora era una gara che faceva parte del campionato del mondo, col passare del tempo invece il TT si è trasformato in una disciplina diversa dalla corse su pista. Ora sono concentrato sulla Superbike, ma in futuro forse potrei correrlo".

Chi è il tuo pilota favorito, il tuo riferimento?E qual'è la gara più bella che tu abbia visto o corso?
"Valentino Rossi in assoluto. È il più grande e la gara più bella che ho visto credo sia la sua vittoria a Barcellona nel 2009 con il sorpasso su Lorenzo nelle ultime curve. Quella su tutte, ma anche altre gare di Valentino sono state spettacolari.
Delle mie ricordo la manche in Sudafrica l'anno scorso con i sorpassi su Biaggi e Rea"
.

Qual'è la tua moto preferita in assoluto?
Direi la Honda NSR500V della vecchia classe 500. Perchè era una moto fantastica con cui ho corso a 18 anni nel motomondiale e soprattutto perche con quella ci hanno corso i migliori".

Anche tu usi motocross come allenamento?
Si, di solito faccio enduro per allenarmi. Ad esempio per la tappa australiana abbiamo fatto del fuoristrada con dei BMW GS per prepararci fisicamente".

Chi sarà il campione del mondo 2011?
"Voglio essere io! Di nomi per la vittoria finale ce ne sono, pero' conto di migliorarmi rispetto all'anno passato e di puntare ovviamente al titolo Superbike".

Autore: Gianrico Nai

Tag: Sport , 1000 , superbike , gare , autodromi , piloti


Top