Attualità e Mercato

pubblicato il 25 marzo 2011

Moto Morini: il sole può salvare la fabbrica?

Parrebbe di sì, nel progetto di Thomas Bleiner

Moto Morini: il sole può salvare la fabbrica?

Mancano solo tre settimane al giorno in cui il tribunale di Bologna metterà all’asta l’intero complesso industriale della Moto Morini e della Morini Franco Motori.
Una possibilità di salvezza arriva da Thomas Bleiner imprenditore e pilota di automobili, che avrebbe proposto un piano di salvataggio al curatore fallimentare del Tribunale.
La notizia è apparsa nei giorni scorsi sul "Corriere di Bologna"; parrebbe che Bleiner, titolare di una compagnia specializzata in progetti legati alle energie rinnovabili, la Costruire Solare Sistemi, avrebbe intenzione di rilevare l’azienda e di renderla produttiva fin da subito facendo installare sul tetto dello storico stabilimento di Via Porrettana un impianto fotovoltaico da 1,1 Megawatt.
Il piano di Bleiner prevederebbe, quindi, un piano industriale che vorrebbe far ripartire fin da subito la produzione degli ultimi modelli in gamma, pronti per essere assemblati, attraverso la riassunzione a tempo pieno di otto operai per la fase di start up.
In seguito dovrebbero essere riassunti altri undici operai nell’ottica di partecipare all’Eicma 2011 per rilanciare il marchio.

E I SOLDI?
L’idea di Bleiner è tanto semplice da sembrare scontata: utilizzare i fondi degli incentivi statali per le energie rinnovabili per finanziare l’operazione. In pratica, il progetto di installare un impianto fotovoltaico permetterebbe a Bleiner di avere i fondi da girare direttamente agli istituti di credito come garanzia per il rifinanziamento della Moto Morini, e far ripartire così la produzione.
L’idea è sicuramente ambiziosa, anche se si scontra con la bufera che in questi giorni si sta abbattendo sugli incentivi sulle energie rinnovabili, che il governo sembrerebbe prima aver tagliato, e poi reinserito.
Entro fine marzo l’imprenditore italo/austriaco dovrebbe presentare al Tribunale di Bologna una proposta per rilevare l’intero pacchetto fallimentare, con il tentativo di scongiurare la vendita all’incanto, prevista per il 13 aprile.
In quella data, infatti, verrà battuta l’asta per l’intero lotto, che comprende sia il marchio e tutto ciò che è ad esso connesso, compreso l’immobile di Casalecchio di Reno, sede della fabbrica. Nel malaugurato caso in cui non giunga una proposta di acquisto per l’intero lotto, il Tribunale sarà costretto a scorporare il lotto, vendendo separatamente marchio e fabbrica. E ciò darebbe il La agli speculatori edilizi, interessati a rilevare lo stabilimento a un prezzo di fallimento per poi destinarlo ad altre attività… e quella sì, che sarebbe la vera fine della Moto Morini.
Restate in contatto, vi terremo aggiornati sulla faccenda.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , lavoro


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