Attualità e Mercato

pubblicato il 24 marzo 2011

Aumentano le accise sui carburanti per aiutare il cinema

Un centesimo in più per evitare la tassa sui biglietti

Aumentano le accise sui carburanti per aiutare il cinema

Altro che riduzione delle accise per calmierare l'impennata del prezzo dei carburanti. Al termine dell'odierno Consiglio dei Ministri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha annunciato che le accise aumenteranno di 1 o 2 centesimi per recuperare risorse da destinare all'industria cinematografica ed evitare la ventilata tassa sul cinema di 1 euro sul biglietto di ingresso nelle sale cinematografiche.

LETTA: "GLI ITALIANI SARANNO LIETI"
"Abbiamo con il decreto abolito l'aumento di un euro sui biglietti e finanziato stabilmente il tax credit. Le risorse vengono da un modestissimo aumento dalle accise sulla benzina che erano già incluse nel decreto Milleproroghe. Una parte di quell'aumento, si parla di uno o due centesimi, viene dirottato sul mondo della cultura. Io credo che tutti gli italiani saranno lieti di poter fare questo piccolissimo sacrificio che non è destinato ad incidere sul portafogli di nessuno in maniera significativa" ha detto il sottosegretario, annunciando la misura che, invece che solo una categoria e i clienti dei cinema, va a colpire indistintamente tutti gli italiani.

CONSUMATORI: "E' UNA FOLLIA"
La decisione di aumentare l'accisa, che già grava per circa il 40% sul prezzo alla pompa, è una decisione scriteriata secondo le associazioni dei consumatori, che proprio pochi giorni fa avevano chiesto l'l'intervento dell'Autorità Antitrust per verificare se ci sono state irregolarità da parte di compagnie, grossisti e distributori dei carburanti. Per Carlo Rienzi del Codacons"Considerati i prezzi attuali dei carburanti, giunti alle stelle, e la frequenza con cui un cittadino fa rifornimento, si capisce chiaramente come il sacrificio richiesto agli utenti sia tutt'altro che piccolo, e nessun italiano sarà lieto di dare il proprio contributo. Oltretutto un rincaro della benzina, seppur minimo, rischia di avere ripercussioni sul tasso di inflazione, con danni enormi per la collettività. Riteniamo positiva l’abolizione dell’aumento di 1 euro del biglietto del cinema, contro il quale già eravamo intervenuti. Ma è da folli scriteriati l’idea di fare ciò aumentando, come contropartita, l’accisa sulla benzina", dicono i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, mentre l'Adiconsum stima: "Mediamente ogni veicolo percorre 15.000 km con un consumo di circa 1.000 litri di carburante. Un aumento delle accise di 1-2 cent al litro significa maggiori tasse da 10 a 20 euro a veicolo su base annua. Una scelta questa in netto contrasto con le ripetute dichiarazioni del Governo di congelare o ridurre le accise sulla benzina. Se prendiamo poi in considerazione il fatto che dallo scorso anno l’aumento intervenuto sui carburanti è stato di circa 25 cent/l, per ogni veicolo la maggiore spesa è stata di 250 euro su base annua, di cui metà andate ai petrolieri e metà allo Stato. Si continua a proclamare l’esigenza di ridurre le tasse per rilanciare i consumi, ma poi ogni giorno vengono fatte scelte opposte". Protestano anche i benzinai: "La decisione del Consiglio dei Ministri di oggi di aumentare le accise sui carburanti dimostra tutta la distanza che la politica e questo Governo in particolare continuano a mettere tra sé ed il sentire comune, le priorità che la realtà di tutti i giorni mette drammaticamente di fronte ai cittadini di questo Paese", dice una nota del Coordinamento nazionale unitario di Faib e Fegica, le organizzazioni di categoria dei gestori di Confesercenti e Cisl.

Autore: Daniele Pizzo

Tag: Attualità e Mercato , carburanti


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