Attualità e Mercato

pubblicato il 10 marzo 2011

Aumenti Rca due ruote, un anno dopo

Gli allarmi dell'Antitrust caduti nel vuoto

Aumenti Rca due ruote, un anno dopo

Era il maggio 2010, quando l’Antitrust ebbe a dire: dal 2009 al 2010 si sono "registrati aumenti medi delle tariffe Rca del 15%, con punte sino al 22% per i ciclomotori e di oltre il 30% per l’assicurazione dei motocicli". Insomma, due ruote nell’occhio del ciclone assicurativo. Cinquantini e moto colpiti in pieno dall’ondata di rincari Rca, dovuta essenzialmente all’indennizzo diretto: una procedura, introdotta nel febbraio 2007, che consente di essere risarciti dalla propria Assicurazione, anziché da quella del responsabile dell’incidente. Il tutto, in teoria, a vantaggio dell’abbassamento dei costi e della tariffe; ma il legislatore non aveva fatto i conti con le truffe e con il meccanismo dei forfait di liquidazione, che hanno fatto schizzare all’insù le Rca. A tale proposito, la stessa Antitrust mise sull’attenti: "Emerge pertanto l’utilità di un approfondimento, in ottica concorrenziale, delle cause di tale tendenza". A distanza di un anno, pare che di passi avanti ne siano stati fatti zero.

Al contrario, come emerso dal recente Convegno Nazionale Cna-Confartigianato, pare che le Assicurazioni e alcuni parlamentari spingano verso l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto. Procedura dichiarata facoltativa dalla Corte Costituzionale. OmniMoto.it esprime i propri dubbi in merito: siamo sicuri che insistere sull’indennizzo diretto porti a un ribasso delle tariffe Rca per ciclomotori e moto? Non sarebbe meglio eliminare, per legge, quella procedura e rivedere tutto il sistema di risarcimento? Secondo Stefano Mannacio (portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali), "l’indennizzo diretto era ed è un disastro e un inganno ampiamente annunciato e per i motociclisti ancor di più perché hanno visto, in caso di incidente, risarcimenti micragnosi a fronte di polizze con aumenti siderali. È ora di rottamare la procedura e ritornare al sano e vecchio principio di chi ‘rompe paga’".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , assicurazione


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