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pubblicato il 9 marzo 2011

Moto2: presentato lo Speed Master Team

Andrea Iannone parla della sua prossima sfida

Moto2: presentato lo Speed Master Team
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Terzo posto nella stagione del suo debutto in Moto2, 199 punti e 8 podi. Con questi numeri Andrea Iannone si presenta al via del Campionato 2011 con un team tutto nuovo, lo Speed Master Team, una squadra creata su misura per lui: "So di avere un’ottima moto e una splendida squadra in grado di aiutarmi ad ottenere i risultati che noi tutti sogniamo, quindi ora non ci resta che far meglio dello scorso anno".

Dopo la bella stagione, quella 2010, nello Speed Up Team, Andrea ha deciso insieme al padre Regalino, ad Alessio Salucci (noto come Uccio ai fan di Valentino) e Silvio Vercilli, di dar vita a una nuova squadra: "Ho scelto di restare in Moto2 anche se ci sono state possibilità importanti – dichiara Iannone – e ho ricevuto proposte concrete per un passaggio in MotoGP. Dopo Barcellona, dove ho visto sfumare il titolo, ho capito che era importante restare dov’ero per poter affrontare un’eventuale nuova sfida con una maggiore esperienza. Quest’anno quindi penso solo a far bene, senza fantasticare su cosa accadrà dopo. Il sapere che siamo in tanti a credere e lavorare da un intero anno per questo progetto mi carica. Sono tutte persone che ho scelto di avere accanto in questa avventura, che hanno dimostrato di credere in me, e mi rasserena sapere che lavorano con la mia stessa passione per un sogno che è anche il loro".
Una sfida motivante che cela un pochino di amarezza per quello che si è consapevolmente lasciato alle spalle: "Molti dei tecnici che hanno lavorato con me la scorsa stagione sono qui oggi. Ho proposto anche a Luca Boscoscuro di seguirmi in quest’avventura ma ha scelto di non esserci. E’ stato indubbiamente il miglior Team Manager che abbia mai avuto, non mi ha mai guardato con l’occhio dell’imprenditore, ma da pilota qual è stato, aiutandomi sempre a superare gli ostacoli e a crescere".

Regalino Iannone racconta la scelta di creare un nuovo team per Andrea come un desiderio di donare serenità al figlio: "Volevo colmare delle mancanze che esistono nel mondo delle competizioni, volevo che Andrea da sportivo si occupasse di sport, di risultati e di divertirsi senza che fosse il business a muovere ogni passo, ogni scelta senza che fosse quello il solo fine di tutto".

Nuova anche la moto, una Suter "Un mezzo ottimo" – dice Andrea – "con un Reparto Corse strutturato e qualificato, ed un eccellente livello tecnico. I primi test sono andati bene nel complesso, e questo non fa che confermare la nostra scelta".
Qualche inghippo solo a Jerez ma certo non sufficiente a spegnere l’entusiasmo del pilota abruzzese. "Le prove di Jerez non sono andate molto bene, ma io ero psicologicamente preparato so che è questo il livello di competitività con cui dovrò fare i conti ad ogni gara".

Anche Uccio è ottimista "Osservo Andrea da molto tempo, guida come piace a me: rischia se c’è da rischiare, stacca forte e dà il gas presto. E’ da qualche anno che sogno di costruire un mio team, sfruttando l’esperienza accumulata seguendo Valentino. Grazie a lui ho potuto infatti osservare da vicino i più grandi team manager al lavoro e adesso ho l’occasione di mettere in pratica i segreti che son riuscito a rubar loro. La Moto2 poi, è una categoria divertente dove il pilota fa ancora la differenza e quest’anno sono molti quelli in gamba: Scott Redding, Julian Simon, Alex De Angelis, Simone Corsi e… Andrea, ovviamente. Sarà davvero una bella lotta".
Il suo ruolo nel team è quello di consulente, o detto con le sue parole "dà una mano", continuerà ad essere Valentino il suo impegno principale; ma certo la sua presenza accanto ad un pilota è scaramanticamente rassicurante "l’ultimo con cui ho lavorato ha vinto 9 Mondiali", dice.

Andrea sorride "Uccio è un amico, mi fa piacere quando mi fa i complimenti per come guido, sarei felice se la sua presenza fosse da sola garanzia di successo, ma mi tocca stare con i piedi per terra e continuo a ripetermi che Valentino alla mia età aveva già vinto più di un mondiale".

Autore: Monica Martini

Tag: Sport , 600 , pista , gare , piloti , moto2


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