Attualità e Mercato

pubblicato il 3 marzo 2011

Rca: maschio o femmina? Non conterà più

L'ha deciso la Corte di giustizia europea: nessuna discriminazione di sesso

Rca: maschio o femmina? Non conterà più

In Italia, una caratteristiche più importanti per definire una tariffa Rca è il sesso: i maschi pagano più delle colleghe guidatrici perché queste ultime sono più prudenti. In base alle statistiche delle compagnie, le donne causano meno incidenti degli uomini, e vengono premiate con Rca inferiori come prezzo.

Ma adesso la Corte di Giustizia Europea elimina la differenza di tariffazione basata sul sesso: dal 21 dicembre 2012, maschi e femmine pagheranno una Rca identica. A condizione, chiaramente, che tutti gli altri parametri siano uguali: in particolare, età, classe di merito, veicolo, residenza.

Secondo la Corte di Giustizia Europea, infatti, non dev’esserci alcuna discriminazione verso l’uno o l’altro sesso: nel caso della Rca italiana, ad "avere la peggio" è il maschio. La Rca "unisex" diverrà obbligatoria, pena una forte multa. Resta da sperare che le Assicurazioni abbassino le tariffe, adeguandole a quelle delle donne. Sarebbe una beffa se invece le Rca delle guidatrici diventasse costosa come quella degli uomini…

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , donne motocicliste , assicurazione


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