Attualità e Mercato

pubblicato il 1 marzo 2011

Allarme automobilisti distratti

Nel 70% dei casi, i guidatori non percepiscono la presenza del centauro

Allarme automobilisti distratti

Di recente è stato confermato un dato agghiacciante: l’errore umano che sta alla base del maggior numero di incidenti (nel 70% dei casi) è la mancata percezione del motociclista da parte di terzi nelle svariate situazioni. Lo dice uno studio Maids (Motorcycle Accidents In-Depth Study, associazione che studia le cause dei sinistri con le moto protagoniste).

A ricordarlo è "Occhio alla moto", un’iniziativa di Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo e motociclo) volta a sensibilizzare i guidatori, per far sì che chi va sulle due ruote non sia "invisibile", ma venga degnato della giusta attenzione. È un progetto di comunicazione in Italia dedicato alla visibilità degli utenti delle due ruote a motore. In due parole, l’obiettivo è ricordare a chi va in auto di prestare attenzione a chi gli sta intorno. Non solo: è sempre necessario attivare gli indicatori di direzione quando si cambia corsia o si svolta. Senza dimenticare di utilizzare sia lo specchio si sinistra sia quello di destra, per ridurre al minimo i rischi del cosiddetto angolo morto (a volte gli automobilisti non vedono chi è posizionato di tre quarti posteriore rispetto alla macchina).

DISTRAZIONI TECNOLOGICHE
Va inoltre dato il giusto peso a ogni altra possibile distrazione derivante dall’uso della tecnologia da parte dell’automobilista: dalla guida col cellulare in mano - ora vietata dal nuovo Codice della Strada - alla consultazione del navigatore satellitare o di qualsiasi altro dispositivo: utilissimo, ma solo se usato in condizioni di massima sicurezza. E senza motociclisti nei paraggi.

MAI ABBASSARE LA GUARDIA
È anche vero che, specie nella giungla urbana, lo scooterista e il motociclista di turno deve fare il possibile per anticipare una mossa sbagliata dell’automobilista. È importante, quando se ne ha modo, osservare quello che sta facendo il conducente dell'auto, buttando un occhio sulle sue mani (se sono sul volante o altrove), se è al telefono, se fuma, se pare intenda cambiare direzione. Occorre intuito. E fortuna.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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