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pubblicato il 27 febbraio 2011

WSBK 2011, Phillip Island: Checa domina gara 1

Lo spagnolo piega Biaggi dopo una fuga trionfale

WSBK 2011, Phillip Island: Checa domina gara 1

L'arrivo della pioggia in mattinata non è riuscito a sovvertire i pronostici della vigilia: al termine di una manche corsa comunque praticamente all'asciutto, Carlos Checa ha iniziato la stagione 2011 del Mondiale Superbike con la vittoria di gara 1 a Phillip Island.

Lo spagnolo ha portato al successo la 1198 del Team Althea, dimostrando a tutta la concorrenza che dovrà continuare a fare i conti con la Ducati anche quest'anno, anche se la Casa di Borgo Panigale ha deciso di rinunciare alla sua partecizione in veste ufficiale.

Dopo una breve parentesi, durata circa tre giri, in cui era stato Eugene Laverty a prendere il comando, Checa si è portato davanti a tutti e da quel momento è stato imprendibile per tutto il resto del gruppo, riuscendo subito a scavare un solco che ha saputo mantenere fino alla bandiera a scacchi.

Alle sue spalle si è piazzato Max Biaggi: il campione del mondo è parso l'unico in grado di poter reggere il passo dello spagnolo, anche se forse ci ha messo un pò troppo a liberarsi di Laverty, portando la sua Aprilia in seconda piazza dopo sei giri. Per questo infatti poi non è più stato in grado di ricongiungersi con Checa.

Molto bella invece la lotta per la terza piazza che alla fine, a sorpresa, ha premiato il vice-campione del mondo in carica Leon Haslam, che quindi ha bagnato l'esordio in sella alla BMW con il gradino più basso del podio.

L'inglese se l'è dovuta vedere con Laverty, ma anche con un ottimo Marco Melandri, protagonista di una rimonta che fa decisamente ben sperare per il proseguimento della sua stagione. Per il ravvenate però nel finale è arrivata la beffa del sorpasso subito dal compagno di squadra proprio in volata, che lo ha preceduto di una manciata di millesimi.

Di questo gruppetto faceva parte anche Jonathan Rea, temerario a presentarsi regolarmente al via nonostante il leggero infortunio alla mano sinistra rimediato nella caduta avvenuta durante i test. Il portacolori della Castrol Honda però ha vanificato la sua performance con un "lungo" che lo ha fatto precipitare al 12esimo posto.

Del suo errore ha potuto quindi approfittare Michel Fabrizio, sesto alla fine con la sua Suzuki ed ultimo del trenino dei primi. Dopo di lui infatti c'è un buco di ben 8" prima della Ducati di Jakub Smrz. Inizia in salita, infine, la stagione di Sylvain Guintoli, caduto fortunatamente senza conseguenze.

Autore: Matteo Nugnes

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