Attualità e Mercato

pubblicato il 23 febbraio 2011

Limite a 70 km/h a Milano: ora il quadro è (in)completo

Resta il mistero sulle multe

Limite a 70 km/h a Milano: ora il quadro è (in)completo

La notizia era arriva a metà febbraio: per combattere lo smog a Milano, limite di 70 km/h (anziché 90 km/h), sulle strade provinciali del capoluogo lombardo e sulle sue tangenziali.

Poi, la parziale marcia indietro: mancano i cartelli tondi con bordo rosso che indicano il nuovo limite di 70 km/h; niente obbligo finché non verranno installati quei segnali. Quindi, terza puntata: limite di 70 km/h su quattro strade provinciali, ma non sulle tangenziali. Il motivo? Sono gestite dalla società Serravalle, per conto dell’Anas, che deve decidere per i cartelli. Infine, è di poche ore fa l’ok dell’Anas: 70 km/h in tangenziale. Il cerchio si chiude allora? Non proprio. Seguiteci giù.

La Provincia di Milano spiega che i trasgressori (chi supera i 70 km/h) pagheranno una multa prevista dall’articolo 6 comma 14 del Codice della Strada: 80 euro per mancato rispetto del cartello. Però non si parla in nessun comunicato di autovelox. Non solo: a quel punto, chiunque verrò punito con una sanzione di 80 euro, a prescindere dall’eccesso di velocità. Stessa contravvenzione per chi va a 100 km/h e per chi vola a 200 km/h. Strano: non viene applicato l’articolo 142 del Codice della Strada. Che suddivide le multe per fasce di eccesso di velocità: multe da 39 euro a salire (con schiaffioni di 700 euro e passa per i pazzi in moto o in auto). Insomma, quella norma antismog sui nuovi limiti di velocità ha suscitato perplessità sin dalla nascita; e adesso permangono numerosi dubbi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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