Interviste

pubblicato il 16 febbraio 2011

Andrea Dovizioso sceglie l'Honda SH300i

Il pilota HRC alla presentazione del nuovo scooter Honda

Andrea Dovizioso sceglie l'Honda SH300i
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Nei giorni scorsi, come avete potuto leggere, abbiamo partecipato al lancio dei nuovi modelli Honda 2011 SH300i, Hornet e SW-T600. Dovete sapere che, mentre eravamo placidamente ingarellati con le nuove Honda sulle belle strade dei dintorni di Roma, ad un tratto è spuntato dal nulla un "ragazzino" con un SH300i come i nostri, ma nero, che si è infilato nel gruppo dei giornalisti superando tutti in un baleno…

Giaccone Alpinestars e casco Airoh "Dovizioso Replica" non lasciavano adito a dubbi… il "ragazzino" irriverente era Andrea Dovizioso, pilota HRC in MotoGP. Arrivati tutti in gruppo sul lungolago di Anguillara, dopo i saluti e i complimenti di rito, abbiamo approfittato per una veloce intervista con Andrea. Ecco come è andata:

Andrea, puoi farci un bilancio sui test appena trascorsi a Sepang e qualche previsione sulla stagione 2011?
"I test di Sepang sono stati favolosi, non sono mai partito così competitivo nella mia carriera, quindi per la prima volta sono molto ottimista. Il problema di Sepang è stato che siamo andati molto forte in molti, visto che in soli 188 millesimi eravamo in sei. Quindi il cronometro è assolutamente ininfluente per questo primo test. Normalmente il primo test della MotoGP non è molto indicativo per i tempi, ma quest’anno è sicuramente indicativo per la Honda HRC, che non ha mai avuto così tanti piloti forti davanti a tutti. Questo secondo me è davvero il dato più importante emerso dai test di Sepang. Dire ora chi sarà il più competitivo nella stagione è difficile ora, perché di solito durante le gare le cose cambiano sempre, ma forse già dai prossimi test in Malesia si avranno indicazioni più precise. Io ho qualche idea, ma aspetto a fare pronostici.
Noi secondo me siamo in grado di giocarci il mondiale; premetto che sono consapevole di avere qualcosina in meno rispetto a Valentino, Casey, Dani e Jorge, ma parliamo di piccole differenze. Già lo scorso anno sono riuscito a fare dei podi, a giocarmi qualche gara e degli ottimi piazzamenti, pur venendo da una stagione disastrosa, e partire così bene quest’anno mi fa essere fiducioso per il 2011".


Visto che hai detto che pensi di avere qualcosa in meno rispetto ad alcuni avversari, riesci a identificare in cosa li ritieni superiori, e inoltre, in cosa pensi di essere migliore, specie rispetto ai tuoi compagni di squadra?
"Beh, loro quando si trovano nella loro miglior condizione riescono a vincere la gara, e questo a me in MotoGP è mancato fin’ora. Quindi se io non faccio questo step, non sarò mai in grado di vincere il mondiale, ma visto come sono andati questi primi test, si vede che c’è molta differenza rispetto agli altri anni. Se dovessi individuare i miei punti vincenti rispetto ai miei compagni di squadra, sicuramente direi la costanza, nel senso che io per carattere non faccio molta differenza tra quando vado piano a quando vado forte. Giusto per fare un esempio, lo scorso hanno Pedrosa è partito nei test che gli davo regolarmente mezzo secondo, ed è arrivato a tre quarti di stagione che mi dava lui un secondo. Non è invece nelle mie caratteristiche avere degli alti e bassi così grossi, quindi so già che se parto bene a inizio campionato, posso migliorare un po’ o peggiorare, ma sempre di piccole entità. E questo a livello di campionato sono sicuro che può fare la differenza".

A tuo avviso, quando lo scorso anno la Honda ha fatto il salto di qualità nelle prestazioni?
Il salto di qualità della moto in effetti non c’è stato, perché l’unico salto vero lo ha fatto Dani a metà stagione. Non è facile interpretare Dani, perché a volte sembra che si impunti su certe situazioni che sembrano non avere troppo senso, ma poi riesce a risolvere degli altri problemi senza un reale cambiamento tecnico; si convince del cambiamento e riesce a fare la differenza. Piano piano, però, a fine stagione e soprattutto nei test di Valencia siamo riusciti a fare un piccolo salto in avanti che ci ha permesso di partire veloci a Sepang".

Ti aspettavi un Simoncelli così competitivo?
Non solo, non mi aspettavo sei piloti così competitivi. Marco ha fatto un ottimo test e gli faccio i complimenti. La motivazione del fatto che siano in sei piloti in meno di due decimi è che abbiamo tutti quanti fame di vincere, abbiamo tutti passato un inverno di preparazione per partire bene nel 2011".

A tuo avviso, invece, Valentino Rossi, quando arriverà a livello dei primi?
Eh… - ride Dovizioso - questo è un interrogativo davvero difficile a cui rispondere… Quello che ha fatto fino a ora è poco, quindi fai fatica a capire il suo vero potenziale, perché è ancora troppo lontano. Questo se vogliamo dire la verità, perché è difficile valutare quanto la spalla gli faccia male… se poi vogliamo andare a leggere quello che dicono i giornali, potrebbe anche darsi che ci stia marciando un po’ sopra…".

Ok, meglio non dare adito a polemiche, parliamo delle tre moto che la Honda ha presentato oggi, un tuo giudizio?
Io ho provato solo il nuovo SH oggi. Avevo già il vecchio modello lo scorso anno e devo dire che è favoloso. Avendo tanta potenza e leggerezza il vecchio modello era un po’ instabile alle alte velocità. Adesso hanno irrigidito il telaio, quindi hanno risolto questi problemi, e se già andava bene prima, adesso è perfetto".

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Interviste , motogp , pista , gare , interviste , piloti , personaggi famosi


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