Attualità e Mercato

pubblicato il 13 febbraio 2011

Soldi in ritardo? Paga l'Assicurazione

Se la Compagnia tarda a risarcire, l'assicurato non sborsa un euro

Soldi in ritardo? Paga l'Assicurazione

Scusate se ci addentriamo in dettagli tecnici che riguardano la Rca, ma la sentenza 1083 della Cassazione, Sezione III Civile, del 18 gennaio 2011, è di quelle importanti. In sintesi, il ritardo nel pagare i danni da parte della Compagnia non deve ripercuotersi negativamente sull’assicurato che, responsabile dell’incidente, ha la copertura Rca.

UN ESEMPIO PRATICO
Per capirsi meglio, nella Rca il massimale è l’importo massimo risarcito da un’Assicurazione in caso di incidente: se il motociclista causa un sinistro, la Compagnia gli copre i danni all’altro guidatore fino a un certo limite (2,5 milioni di euro per le lesioni alle persone e di 500.000 euro per i danni alle cose); il resto deve tirarlo fuori di tasca propria il centauro che ha provocato l’incidente. Ipotizzando che il motociclista causi danni alle cose per 499.000 euro, spetta all’Assicurazione l’intero risarcimento all’altro guidatore. Se la Compagnia tarda a effettuare l’indennizzo, scattano gli interessi, e il rimborso sale a 510.000 euro; superando il massimale: in questo caso, chi paga? Secondo la Cassazione, sempre e solo l’Assicurazione, responsabile del ritardo.

UNA TUTELA IN PIÙ
In questo modo, viene tutelato un diritto fondamentale del guidatore assicurato: quello a essere sempre coperto dalla Compagnia, anche in caso di ritardi. Sempre che l’assicurato abbia fornito tutte le informazioni di cui l’Assicurazione necessità: documenti, dinamica del sinistro, foto. Chiaramente, le cose cambiano se, sin da subito, il danno supera il massimale: in questo caso, il conducente dovrà pagare la differenza.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , assicurazione


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