Attualità e Mercato

pubblicato il 4 febbraio 2011

Ricorsi contro le multe: meno 52%!

Calano della metà i reclami ai Giudici di pace

Ricorsi contro le multe: meno 52%!

Che dal 1° gennaio 2010 si debba pagare per fare ricorso al Giudice di pace contro una multa, è cosa nota: 33 euro. Gli effetti della tassa da versare allo Stato erano solo intuibili, e cioè un lieve calo delle opposizioni. Invece, a sorpresa, i ricorsi sono calati addirittura del 52% nel primo semestre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009. Con punte incredibili a Napoli (-80%). È proprio il ministero della Giustizia a fornire quei numeri. A parte i ricorsi contro le multe, c’è un calo del 10% di ricorsi presso il Giudice di pace, mentre in Tribunale la flessione si ferma al 2%.

VERSO L’ESTINZIONE?
C’è da chiedersi, a questo punto, se i ricorsi ai Giudici di pace contro una multa siano in estinzione: i guidatori rinunciano, per non pagare la tassa di 33 euro. Per loro, non resta che la strada del Prefetto, ma con una controindicazione mica da ridere: se il ricorso viene respinto, l’originaria sanzione raddoppia. Insomma, un motociclista vittima di un sopruso, o ricorre al Giudice di pace sborsando 33 euro, oppure si sottopone al rischio del raddoppio della multa dal Prefetto.

QUELLE "MITICHE BATTAGLIE"…
Con la tassa sul ricorso, probabilmente non sarebbero neppure esistite quelle splendide "battaglie," portate avanti dai motociclisti, contro verbali illegittimi che hanno contraddistinto gli anni passati. Su tutte, la "lotta" contro le multe ingiuste da Ecopass, dovuto a cartelli sbagliati o illeggibili: migliaia di ricorsi vinti da chi andava in scooter. Bei tempi. Che non torneranno più. A meno che la Corte costituzionale, sollecitata da qualche avvocato, non decida che la tassa sul ricorso sia contraria ai princìpi della Costituzione, e in particolare leda il diritto alla difesa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , codice della strada


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