Attualità e Mercato

pubblicato il 3 febbraio 2011

Sosta a pagamento: senza via di scampo

I Comuni si tutelano contro eventuali ricorsi

Sosta a pagamento: senza via di scampo

È di pochi giorni fa la notizia che, a Genova, sono in arrivo nuovi parcheggi a pagamento per le moto. Idem a Roma. Ma a Milano e in altre città italiane non è che la situazione sia migliore: le aree di sosta gratuita per le due ruote a motore sono sempre di meno, col risultato che fioccano le multe per parcheggio vietato sul marciapiede (38 euro). Il primo pensiero, quando il motociclista si vede restringere le aree di sosta libere è: adesso protesto col Comune oppure faccio ricorso al Giudice di pace. Però poi, a freddo, si scende a più miti consigli. Vediamo perché.

C’È LA TASSA
Tanto per cominciare, si deve pagare una tassa di 33 euro allo Stato per ricorrere al Giudice di Pace contro una multa di 38 euro. Ma anche dando per scontata la vittoria e il rimborso del balzello da parte del Comune, il Codice della Strada tutela abbondantemente le amministrazioni locali. Infatti, è vero che, in caso di strisce blu (sosta a pagamento), il Comune "deve riservare un’adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta". Tuttavia, quell’obbligo a carico dei Comuni non sussiste per le zone definite area pedonale, a traffico limitato, e in altre zone di particolare "rilevanza urbanistica", individuate e delimitate dalla giunta. Risultato, basta la "rilevanza urbanistica" (importanza storica, culturale) della zona, e il gioco è fatto. Anche perché è lo stesso Comune a stabilire, con una perizia accurata commissionata proprio dall’Ente locale (dietro pagamento), se una certa zona è a rilevanza urbanistica.

CORDOLO MAGICO
In teoria, resterebbe il problema delle aree destinate a parcheggio, che "devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico". Ma in realtà il Comune se la cava facilmente: basta un cordolino giallo per terra, in modo le strisce blu non ostacolano più la circolazione...

UNA ROULETTE
In definitiva, se un Comune riempie una certa zona di strisce blu, opporsi di fronte a un Giudice di Pace contro una multa e spuntarla grazie al Codice della Strada è molto difficile. Anche se, di tanto in tanto, qualcuno ne esce vincitore.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada


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