Novità

pubblicato il 3 febbraio 2011

Ducati Diavel: conferenza stampa LIVE

A tu per tu con la nuova Rossa di Borgo Panigale

Ducati Diavel: conferenza stampa LIVE
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Marbella. Siamo in Spagna per provare una delle moto più discusse di tutta la fine del 2010, e scommettiamo che anche per il 2011 non lo sarà di meno. A Borgo Panigale, dopo aver creato "il mostro", il Monster nel 1993, moto in listino a tutt’oggi, hanno pensato di dare vita a qualcosa di più: il Diavolo, che in dialetto bolognese diventa il Diavel!

Aggressività, cattiveria e come ogni Ducati che si rispetti, sportività.
Se ne è discusso tanto di questa Diavel, soprattutto perché una cruiser dall’azienda delle Rosse proprio non ce la si aspettava. Invece Ducati ha sorpreso ancora una volta, come fu con la Multistrada 1000, l’Hypermotard e la Multistrada 1200. Qualcosa che va fuori dalla concezione della supersportiva, della superbike, ma che però vuole mantenere il DNA dell’azienda, e mentre leggete questa, noi staremo cercando di capire se questo diavolo, ha il fuoco dentro, quel calore che tutte le Ducati hanno, quel sangue rosso che scorre grazie ad un cuore, un cuore bicilindrico.

DIAVEL IN PILLOLE
La Diavel è una moto completamente nuova, con l’estetica che non ha nulla da invidiare a una special. Il motore è il Testastretta 11° da 162 CV rivisto in alcuni particolari per essere più dolce nell’erogazione, e l’elettronica è evolutissima. Questa cruiser è infatti dotata dei Riding Mode, DTC (Ducati Traction Control), RdW (Ride-by-Wire) e l’ABS Bosch-Brembo Ducati di ultima generazione (centralina 9M).

CONFERENZA
La conferenza si tiene in una delle sale dell’albergo dove la scenografia l’ha fatta da padrone insieme a un Diavél Carbon sulla pedana. Come da tradizione il rosso Ducati domina e, a dare il via, è il General Manager di Ducati, Claudio Domenicali: "Stiamo portando avanti il nostro piano di sviluppo prodotto. Nel 2007 vi avevamo promesso ogni anno una moto nuova, e stiamo mantenendo fede ai nostri impegni. Questa di oggi, infatti, è una moto completamente nuova, ed è ovviamente per noi, un segmento nuovo. Nonostante la crisi stiamo andando benissimo, abbiamo chiuso il 2010 in positivo e anche il mese appena passato (gennaio N.d.R.) ha segnato il segno più, soprattutto negli Stati Uniti d’America. Ci è difficile fare previsioni per il 2011, ma siamo positivi.
Tornando al piano, la moto più "anziana" in produzione è il Monster 696, datato 2008. Questo significa che tutte le moto in produzione hanno meno di tre anni.
Diavél è per noi una moto che va a inserirsi in un segmento a noi sconosciuto a livello pratico, ma siamo convinti che avrà il successo meritato, soprattutto perché siamo riusciti a mantenere l’idea della sportività, biglietto da visita della nostra azienda"
.
Si prosegue con il dinamico e appassionato Diego Sgorbati, Marketing Director Ducati: "L’idea della Diavel viene in qualche modo dal mondo delle auto. Pensiamo alle quattro ruote: ci siamo detti, se esistono delle sportive "comode", ed esistono delle auto station wagon "sportive", perché non applicare lo stesso concetto alle moto? Detto fatto, una moto per così dire… cruiser, con velleità più che sportive, come da tradizione Ducati.
Ducati è storia, gare, italianità, tre concetti che fanno parte del nostro DNA e che abbiamo voluto naturalmente trasferire sulla Diavel. Questa moto è stata poi costruita su tre elementi: design, tecnologia e prestazioni. L’idea è quella del centometrista, un atleta che ha tra i suoi requisiti l’accelerazione e l’agilità, proprio come la nostra nuova moto.
Altro fattore fondamentale del progetto, sono poi i Riding Mode. Già visti sulla Multistrada 1200
, oramai non possiamo più farne a meno, visto che con un bottone si cambia il carattere della moto.
Vorrei ricordare che poi la Diavel è velocissima nello scatto, proprio come il centometrista, solo che da zero a cento, impiega 2,6 secondi! Inoltre, grazie al sistema di ABS della Bosch, il 9M, la moto frena meglio di tante altre, e grazie alla posizione di guida del pilota, l’assetto basso e l’impianto con pinze e pastiglie del 1198, frena più di quest’ultima!"
.

Naturalmente non manca poi la linea di accessori, più che completa, dove i protagonisti sono gli scarichi con il pacchetto filtro e centralina inclusi, omologati per la circolazione su strada e racing. Non mancano poi un cupolino per deviare il possibile l’aria dal busto del pilota, le manopole e i tappi del telaio in alluminio ricavati dal pieno, le borse morbide per i moto turisti, da serbatoio e laterali e due selle per ogni gusto. E poi, come ogni linea di accessori Ducati che si rispetta, ci sono i particolari in carbonio: parafango posteriore, copripannello strumentazione, copricinghie distribuzione e fianchetti inferiori.

DOVE SAREMO
La base di partenza sarà ovviamente Marbella, dove saliremo verso l’interno per la statale A 397, attraversando delle montagne alte circa 1200 metri, in modo da saggiare le capacità della moto, fino a raggiungere la città di Ronda. Da qui torneremo indietro seguendo la medesima strada, per poi girare a destra, in direzione Sud-Ovest e percorrere una parte del lungomare della Costa del Sol, fino a Estepona, dove pranzeremo. Con lo stomaco che "lavora", lasceremo Estepona per dirigerci verso Manilva, guidando nell’entroterra, e raggiunta la città torneremo verso Marbella seguendo il lungomare e godendoci le doti turistiche della Diavel, per un totale di circa 200 Km, non moltissimi, ma abbastanza per saggiare le doti del Diavèl.

DISPONIBILITA E PREZZO
La Diavel base avrà un prezzo di 16.990 euro c.i.m., mentre la Diavél Carbon sarà a listino a 19.990 euro c.i.m. A brevissimo vi daremo le nostre sensazioni, cercando di descrivervi nella maniera più vera possibile cosa ci ha "dato" e "lasciato" dentro questa moto estremamente discussa. Non perdete d’occhio OmniMoto.it, arriva arriva… El Diablo!

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Ducati Diavel 2011 - video ufficiale

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Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , bicilindriche , cruiser , personaggi


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