Attualità e Mercato

pubblicato il 2 febbraio 2011

Mercato in calo anche a gennaio

Ma i dati dello scorso anno erano falsati dagli incentivi

Mercato in calo anche a gennaio

Il mercato delle due ruote si è aperto in rosso anche nel 2011, con cali notevoli nelle immatricolazioni per tutti i segmenti. Il mercato ha totalizzato un numero di immatricolazioni complessive (cinquantini compresi) pari a 16.936 veicoli, pari al -30,9% rispetto all’anno precedente. Bisogna ricordare però, che i dati di gennaio 2010 furono in nettissima controtendenza rispetto agli altri mesi, perché beneficiarono della "coda" degli incentivi 2009. Accadde, infatti, che gli incentivi 2009, che si chiusero al 31 dicembre, ma le immatricolazioni potevano avvenire fino al 31 marzo 2010, falsando di fatto i dati di gennaio, mese in cui vennero immatricolate le moto vendute nel 2009.
Al di là del dato negativo, quindi, bisogna comprendere che quello odierno è un dato finalmente corretto, che dà le dimensioni del mercato per come sono in effetti, senza vizi.

SCOOTER GIU’, SI SALVANO LE MOTO
Il primo mese del 2011 ha fatto segnare un drastico calo nel settore scooter, che hanno perso il 43% di vendite, mentre le moto si sono fermate al 15,7 % in meno. Anche stavolta bisogna tirare in ballo gli incentivi, che a fine 2009 andarono a impattare in maniera maggiore sugli scooter rispetto alle moto. I dati negativi, inoltre, vanno presi con le pinze, perché è sì vero che il calo è evidente, ma è altrettanto vero che la maggior parte delle novità di mercato deve ancora raggiungere i concessionari. Oltre a ciò, dobbiamo ricordare che il mese di gennaio pesa in media circa il 4% del totale annuo, quindi poca roba.

LA PAROLA ALL’ANCMA
Come sempre diamo spazio all’opinione di Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA: "Il primo mese del 2011 non modifica il trend deludente dell’anno appena concluso e non si registrano ancora segnali di ripresa. Per il momento i potenziali clienti stanno alla finestra e rimandano gli acquisti di veicoli nuovi, in attesa di vedere come evolve il momento economico. Il buon andamento dell’usato testimonia come il problema sia soprattutto la scarsa disponibilità di reddito da dedicare all’acquisto dei mezzi di trasporto. Speriamo di consolidare gli indicatori economici positivi" – prosegue Capelli – "che pure esistono e che dovrebbero farci finalmente uscire dal tunnel della crisi.
I produttori dimostrano di avere fiducia e presentano nuovi veicoli per diversificare ed arricchire l’offerta, puntando a stimolare la voglia di due ruote. Sullo sfondo rimane la necessità di svecchiare il parco circolante, soprattutto alla luce delle recenti misure di blocco del traffico a causa del superamento dei limiti di polveri sottili. Non c’è dubbio che le nuove generazioni di veicoli abbattono fortemente il livello di emissioni, quindi promuovere la sostituzione dei mezzi più obsoleti serve a migliorare la qualità dell’aria. Auspichiamo"
– conclude il Presidente – "che sia il Governo che le principali Amministrazioni regionali siano sensibili al tema e possano favorire azioni mirate in tal senso."

SEGMENTO PER SEGMENTO
Analizziamo insieme i numeri del venduto, partendo dagli scooter. La fascia più affollata è quella tra 300 e 500, che è anche quella che ha perso meno immatricolazioni con un -28,1%. In crollo le fasce più basse del mercato, con 2.148 scooter 125 immatricolati che sono il 49,8% in meno. Tra 150 e 200 cc, invece, la perdita è del 53,9%, mentre i 250 cc calano del 41,2%.

Passando alle moto: si confermano in crescita le grosse cilindrate, con 1.591 pezzi venduti (+2,5%) nella fascia oltre 1000 cc e le piccole cubature tra 300 e 500 che crescono del 11,4 %. Ancora in calo le 600 cc (-45,7 %) e le 600/750 cc (-34,4%), mentre la perdita tra le 800-1000 cc è contenuta al 9,6%.
Il primo segmento in quanto a volumi è sempre quello delle enduro stradali che con 1.790 moto perde solo il 3%, seguite dalle naked con 1.383 vendite (-29,1%) e dalle sportive con 611 unità (-40,7%).
Le custom restano stabili con un +0,9% mentre crescono a dismisura le moto da turismo che con 442 immatricolazioni fanno registrare il 45,4% in più.

LA TOP 30
Se guardiamo ora la classifica di vendite, non possiamo far altro che confermare l’andamento degli scorsi mesi. Al primo posto troviamo il Piaggio Beverly 300 con 579 pezzi, inseguito dall’Honda SH 300, che ne ha venduti 554. Siamo sicuri che il popolare "ruote alte" Honda non mancherà di riprendersi la leadership non appena si renderà disponibile in commercio la sua nuova versione, di cui prestissimo vi proporremo la prova in anteprima. Subito a seguire troviamo lo Yamaha TMax e lo XMax 250.

Prima moto venduta è, manco a dirlo la BMW R1200GS, che con 355 unità immatricolate tra base e Adventure si conferma leader assoluta. Insegue la Ducati Multistrada 1200 che, nei suoi tre allestimenti è stata venduta in ben 204 pezzi. La terza moto più venduta di gennaio è la Beta Evo 290 con 104 pezzi e ciò non deve stupire perché le vendite di trial e enduro si concentrano in questo periodo dell’anno. A seguire un’altra BMW, la F800GS, venduta in 99 pezzi.
Buttando un occhio alle novità 2011 già sul mercato troviamo la Triumph Tiger 800 che è stata acquistata da 64 italiani, mentre la Speed Triple ha venduto 61 unità.
Dai dati emerge anche che la Ducati ha già immatricolato 45 Diavel anche se la moto non è ancora in distribuzione. Si tratta ovviamente delle prime moto immatricolate per il lancio stampa che è in corso proprio oggi in Spagna, e del quale vi daremo notizia tra poche ore.
Restate in contatto!

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , 1000 , tricilindriche , enduro , quadricilindriche , cruiser , 600 , mercato , cross , turismo , fuoristrada , incentivi


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