Attualità e Mercato

pubblicato il 31 gennaio 2011

Risarcimento diretto: non solo favorevoli...

L'Isvap lo vuole obbligatorio. Ma diverse associazioni lo reputano dannoso

Risarcimento diretto: non solo favorevoli...

A fine 2010, l’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) è stato chiaro: l’indennizzo diretto è necessario per combattere il caro Rca. La procedura che consente al danneggiato di ottenere il rimborso dalla propria Compagnia è preziosa: i tempi medi di liquidazione dei sinistri, scesi da 55 a 49 giorni tra il 2007, anno di avvio della nuova procedura, e il 2009. E se nel 2008 l’esclusività della procedura del risarcimento diretto è stata posta in discussione a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 180, l’Autorità ritiene "necessario un intervento normativo che fughi tali incertezze". Questo per garantire il corretto funzionamento di un sistema che riguarda l’80% dei sinistri Rc auto e che sta contribuendo in maniera significativa alla costante riduzione dei contenziosi.

L’ANEIS NON È CONVINTA
Ma proprio nelle scorse ore ecco un comunicato dell’Aneis (esperti in infortunistica stradale) che conferma quanto già l’Associazione ha espresso in passato: l’indennizzo diretto non porta benefici agli assicurati. L’Aneis quindi chiede al ministero dello Sviluppo economico di convocare urgentemente un tavolo di confronto e concertazione tra le organizzazioni competenti, per dibattere sulla proposta dell’Isvap di rendere obbligatorio il risarcimento diretto.

SARÀ BATTAGLIA
È presumibile che, proprio sull’indennizzo diretto, si combatterà una strenua battaglia nei prossimi mesi, fra favorevoli e contrari (non solo l’Aneis; anche i patrocinatori stragiudiziali si stanno muovendo). Una lotta fatta di disegni di legge ed emendamenti durante la discussione delle norme in Parlamento.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti , assicurazione


Top