Tecnica

pubblicato il 27 gennaio 2011

Swigz.com: l'elettrica che sfida le moto a benzina

Storico risultato di Chip Yates, sul podio in gara contro moto tradizionali

Swigz.com: l'elettrica che sfida le moto a benzina
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E’ da un po’ che lo ripetiamo: le moto elettriche sono destinate a crescere sempre più in numero e in interesse nei prossimi anni. In passato i primi approcci alle due ruote elettriche sono stati così fallimentari che in molti avevano decretato una morte troppo prematura per la motorizzazione elettrica.
Nel frattempo, la tecnologia delle batterie e dei sistemi di controllo ha fatto passi da gigante e, da due anni a questa parte, le moto elettriche si stanno moltiplicando sempre più. E non parliamo più di orrendi scooterini che assomigliano più a delle lavatrici che a una Vespa, ma di vere e proprie stradali e, perché no, moto da corsa.

A pensarci bene, però, l’opinione comune nei confronti delle motociclette elettriche, è che queste ultime non sono competitive in confronto a delle moto a propulsore termico né in termini di potenza, né in quanto all’autonomia. Come fare, quindi, per convincere il mondo della validità delle proprie idee? Dimostrare a tutti che la moto elettrica va forte quanto una con motore a combustione interna.
E ciò è esattamente quanto ha fatto Chip Yates, pilota americano noto più per la sua immagine glamour che non per il palmares sportivo. Dopo aver sviluppato la sua Swigz.com a lungo, e dopo essere stato escluso dai Campionati FIM e TTX GP per moto elettriche in quanto la sua Swigz è sovrappeso (266 kg contro i 250 ammessi), si è lanciato in alcune gare in mezzo a moto tradizionali.

SECONDO E TERZO CONTRO LE BICILINDRICHE
Il 9 gennaio scorso Chip Yates ha partecipato a due gare del WERA (West Expert Roadracing Association) al Auto Club Speedway di Fontana, in California. Chip ha partecipato prima alla Heavyweight Twins Superbike Expert, gara in cui si è classificato terzo dietro a due KTM: una 1190 RC8 e una Superduke 990R, e davanti a Ducati 848, NCR Millona, e poi alla Heavyweight Twins Superstock Expert dove è arrivato secondo dietro una non meglio specificata Ducati 1000.
Ok, se guardiamo i tempi, il primo classificato con la RC8 che ha una potenza simile ma oltre settanta kg in meno, è lontano, ma il secondo, in sella alla Superduke ha girato solo nove decimi più veloce di Chip, quindi i tempi iniziano a farsi davvero interessanti.
Il video della gara lo potete vedere qui sotto, nel frattempo vi raccontiamo un po’ della tecnica, assai sofisticata, della Swigz.com Electric Superbike.

194 CAVALLI, 266 KG E… IL KERS!
La Swigz.com è il risultato di un progetto davvero lungo e complesso, volto a realizzare la più potente e veloce Superbike elettrica in circolazione. La moto si basa sul telaio di una Suzuki GSX-R 750 che è stato modificato per alloggiare un propulsore elettrico e per sostenere il maggior peso della moto.
La ciclistica è rimasta pressoché tradizionale, con sospensioni elaborate dalla Ohlins USA ma nulla di incredibile. Sono stati adottati freni Brembo con pinze monoblocco all’anteriore e ruote Performance Machine in alluminio forgiato. La particolarità più tecnologica della moto però… non si vede… perché si tratta di un avanzatissimo impianto di recupero dell’energia cinetica, altrimenti noto come Kers. Sì, parliamo proprio del famigerato Kers di cui tanto si dibatte in Formula Uno. Il sistema sviluppato dalla Swigz.com è installato sulla ruota anteriore ed è in grado di erogare una carica di 5 Coulomb (che sono 5 Ampere al secondo) in condizioni nominali, e 7,5 C di picco. Non viene dichiarato il veicolo di accumulo dell’energia, in quanto in fase di brevetto, ma solamente la quantità di carica disponibile per il pilota. La massima scarica disponibile è di 40 Coulomb, che diventano 20 C alla scarica costante.

Il motore della Swigz.com è un motore a corrente continua a magneti permanenti, che ha una potenza di targa di ben 194 CV e una coppia stratosferica di 400 Nm. La trasmissione è ovviamente monomarca ed ha una sola riduzione finale.
Il "serbatoio" di questa Superbike Elettrica è costituito da un pacco batterie realizzato connettendo 102 celle ai Polimeri di Litio per una tensione totale di 428,4 Volts e una capacità di 30 Ah.
Facendo i conti, una carica completa fornisce alla moto un’energia di 11,3 KWh, a cui si aggiunge l’energia recuperata dal Kers durante la corsa.

Gli ingegneri del Team Swigz.com hanno progettato anche tutto il sistema di controllo motore, che consta di un comando del "gas" di tipo ride by wire, un controller da 500 Ampere per il motore (raffreddato a liquido), un data logger della MoTeC e tutta la sensoristica necessaria.
Grande lavoro è stato fatto per definire le strategie di funzionamento software, tra cui l’implementazione di una logica volta a portare a compimento la gara, che riduce la coppia erogata in caso il livello delle batterie scenda sotto una certa carica. Tra le altre facilities troviamo il launch control/wheelie control, che evita l’impennamento sfruttando un sensore inerziale, nonchè un traction control regolabile che lavora in funziona dell’angolo di piega della moto.

IN FUTURO: OLTRE 230 CAVALLI
I ragazzi del Team Swigz.com Pro Racing USA continuano a lavorare alacremente su più fronti, ma i principali sono lo sviluppo delle batterie, in modo da consentire alla moto di sfruttare tutta la potenza nominale, e l’incremento ulteriore della potenza installata, montando un motore che superi i 230 CV.
L’obiettivo? Scendere di peso e costruire una moto che diventi paragonabile a una MotoGP…
E ora a voi il filmato!

SWIGZ.COM Electric Superbike - WERA California Speedway

SWIGZ.COM Electric Superbike - WERA California Speedway

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Tecnica , bicilindriche , superbike , tecnica , gare , tecnologia , piloti , moto elettriche


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