Attualità e Mercato

pubblicato il 27 gennaio 2011

Patenti truccate, mine vaganti

Scandalo patenti a Palermo: sicurezza stradale minacciata

Patenti truccate, mine vaganti

Uno scandalo senza precedenti a livello di patenti truccate esplode a Palermo: gli investigatori della squadra mobile della Questura del capoluogo siciliano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 51 persone. Le accuse? Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e falsità ideologica. Si mettevano d’accordo e, dietro tangente, sfornavano le patenti.

ORGANIZZAZIONE (QUASI) PERFETTA
Coinvolti funzionari pubblici della Motorizzazione Civile, titolari di autoscuole e di agenzie disbrigo pratiche di Palermo e della Provincia. Per anni l’hanno fatta franca (fra l’altro, anche le pratiche automobilistiche venivano "facilitate"). Poi una soffiata, le indagini dal 2008 (l’attività investigativa è stata realizzata anche attraverso le intercettazioni telefoniche e ambientali audio-video), e i provvedimenti dei giudici. Prevista la custodia cautelare in carcere a carico di 10 persone e gli arresti domiciliari per altre 41: così opera il Gip Piergiorgio Morosini su richiesta del Pm Amelia Luise.

PERICOLI ENORMI
A parte la questione etica, il problema riguarda la sicurezza stradale. Pensare che c’è chi è al volante senza aver studiato la segnaletica, o aver fatto un minimo di pratica, mette i brividi. A questo punto, è lecito immaginare che, dietro certi incidenti di difficile comprensione, ci sia semplicemente l’incapacità del guidatore. Che si ritrova con la patente in mano grazie a una tangente.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , trasporti


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