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pubblicato il 22 gennaio 2011

Vyrus 986 M2 al Motor Bike Expo 2011

E' lei la regina del Salone veronese

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La storia si ripete, sono passati otto anni da quando all’allora "Bike Expo" di Padova venne svelata la Vyrus 984 C3 prima moto costruita da quella che era poco più che un’officina riminese. Era il 2003, e quella moto venne subito incoronata regina del salone.
Oggi, gennaio 2011, la storia si ripete a Verona con la Vyrus 986 M2, ultima stella lanciata da Ascanio Rodorigo nel firmamento motociclistico e della quale OmniMoto.it vi ha presentato l’anteprima alcuni giorni fa.

CHE MOTO E’?
E’ bastato fermarsi cinque minuti attorno allo stand della Vyrus per raccogliere i commenti della gente per decretare, a nostro avviso, che la regina del Motor Bike Expo 2011 2011 è lei, o almeno lo è per quanto riguarda il settore delle moto stradali, perché nel custom abbiamo un’altra incredibile realizzazione italiana, di cui vi parleremo a breve.
Beh, la domanda più ricorrente attorno alla nuova creatura di "Asca", è stata: "Ma che moto è? con la faccia di chi ha visto un oggetto di un altro pianeta.
Sì, perché l’ultimo gioiello scaturito dalla mente geniale di Ascanio è davvero un alieno sceso in terra che si mostra anni luce avanti rispetto al resto dell’universo.
Stiamo esagerando forse? No, fermatevi qualche minuto a guardare nei dettagli questo esempio rarissimo di alta ingegneria e capirete.

LA MOTO 2 PER TUTTI… O QUASI
Chi ha la fortuna, come il sottoscritto, di conoscere Ascanio Rodorigo da lungo tempo, sa che già prima di lanciarsi nel progetto Vyrus, la ARP, come allora si chiamava l’atelier riminese, sfornava moto incredibili realizzate attorno a propulsori Ducati.
L’ultimo progetto, che si chiama 986 M2, abbandona il bicilindrico a Elle per vestirsi con un motore giapponese, quello della Honda CBR600RR in modo da poter partecipare al Campionato Moto2.
Sì, la nuova Vyrus è una moto pronta per scendere in pista a correre nella Moto2, ma il progetto di Ascanio ha vedute un po’ più ampie di quanto si pensi.
Di questa moto sono previsti diversi allestimenti, partendo da quello più raffinato con la quale partecipare alle competizioni di altissimo livello, per scendere fino alla versione "Kit" che Vyrus proporrà ad un prezzo particolarmente aggressivo. In buona sostanza, un possessore di Honda CBR600RR potrà acquistare un kit di montaggio ad una cifra che si orienta sui 16mila Euro, prendere il motore della propria moto e allestirsi da solo una moto pronto pista con cui divertirsi la domenica o nelle gare minori.
Di questa moto sarà ovviamente disponibile anche una versione stradale omologata, che arriverà, però, più avanti.

LE TECNICA:TELAIO AL CONTRARIO
Chi conosce le Vyrus sa bene che le speciali moto italiane si avvalgono di un sistema di sospensione anteriore del tutto rivoluzionario. Il forcellone a due bracci anteriore venne studiato da Bimota a cavallo tra gli anni ottanta e novanta e perfezionato da Ascanio con la Vyrus. Non è questa la sede per scendere nei dettagli tecnici del sistema di sterzo Vyrus, ma se i nostri lettori vorranno approfondire l’argomento, non hanno che da scriverci e li esaudiremo.
Chi conosce la Vyrus, dicevamo, conosce anche il suo telaio in lega leggera che normalmente gira attorno a un motore bicilindrico formando una Omega che passa sopra al motore. In questo caso, dovendo abbracciare un motore quattro cilindri in linea e volendo mantenere basso il baricentro della moto, Ascanio ha disegnato il telaio in modo che passi inferiormente al motore, e quindi la Omega è rovesciata rispetto al passato.
L’altra grossa novità che Vyrus introduce con questa moto riguarda il sistema di sterzo, che non è più azionato da un cinematismo di leve e puntoni, bensì da un raffinatissimo sistema idraulico. Abbiamo chiesto ad Ascanio i motivi di questa scelta e ci ha risposto così: La convenienza di avere un sistema idraulico è di azzerare tutti i giochi di un leverismo che, per quanto si possa lavorare per azzerarli, prima o poi si possono ripresentare. In verità erano già molti anni che volevo passare a un sistema idraulico, ma solo oggi si è resa disponibile la tecnologia adatta per realizzare un sistema affidabile e prestazionale.

In attesa di vedere in movimento questa incredibile Vyrus, e magari di avere la fortuna di provarla, rimaniamo in contemplazione di questa regina del Motor Bike Expo 2011.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Eventi , quadricilindriche , gare , moto2 , motor bike expo


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