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pubblicato il 15 gennaio 2011

Dakar 2011: Dodicesima tappa a Coma

Quinto successo per il catalano della KTM

Dakar 2011: Dodicesima tappa a Coma
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La penultima tappa, la dodicesima, della Dakar 2011, non ha certo rimescolato le carte in tavola. Uno stage duro questo, che ha messo alla prova piloti e moto. 678 i Km da San Juan a Cordoba, di cui 555 Km di speciale, dove nei primi 100 Km i piloti se la sono vista per l’ultima volta con la sabbia, per poi tornare ad affrontare terreni più pesanti, in direzione Est. Proprio questi ultimi hanno creato problemi, non solo a causa delle piogge delle notte, ma anche perché in molti punti erano passati per primi i camion, che con i loro pneumatici giganti e il loro "eccesso" di cavalleria, hanno creato solchi fastidiosi per le piccole gomme delle moto. Forse l’unico errore di un’organizzazione impeccabile. Far passare i camion per primi non è stata una grande idea, e con il fango le cose sono solo che peggiorate.

COMA: GUIDA PULITA
Nella mattina Cyril Despres era consapevole che in questa speciale si sarebbe giocato la possibilità di avvicinarsi pericolosamente al rivale leader di classifica, Marc Coma. Come sempre svantaggiato, visto che ha dovuto aprire la strada, ha guidato in maniera esemplare e senza mai commettere errori. Al chilometro 240, il francese aveva un vantaggio di ben 2’30" sul catalano, tanto che sembrava che dovesse aumentare e addirittura impensierirlo, per poi costringerlo ad una lotta all’ultimo sangue per l’ultima tappa, ma il rivale del KTM MRW Rally Factory Team ha condotto una speciale perfetta, e con una guida pulita come non mai. Questo lo ha portato a riprendere in mano la speciale e a vincerla senza nessun problema.
La dodicesima tappa va dunque nuovamente a Coma, la quinta per quest’edizione, a conferma che il catalano quest’anno è più che in forma. Marc Coma va dunque ad aumentare il suo record di vittorie personali, dato che con questa raggiunge quota 16, una in più del rimpianto Richard Sainct. Conclude dunque il dodicesimo stage in ben 6 ore, 42 minuti e 42 secondi, mentre Cyril, secondo dunque, termina a soli 37 secondi in più!

Dietro questi due missili terra-terra, il portoghese Helder Rodrigues, (a 7’21" dal primo) anch’egli protagonista di un’ottima gara e che in questa speciale ha pensato solo a cercare di "fare gli stivali" a Francisco "Chaleco" Lopez, giunto quarto a 10’03". Niente che possa impensierire la sua posizione nella generale, ma certo non lo ha reso felice.
Quinto, e autore di una speciale impeccabile, lo statunitense Quinn Cody, che con la sua Honda del Team Honda Europe è giunto con un ritardo su Coma di 15’45".
Seguono poi Ruben Faria su KTM, sesto, e Frans Verhoeven su BMW, settimo.
Un peccato invece per l’altro pilota Aprilia, il francese Alain Duclos, autore di un’ottima gara fino a quando non ha commesso un errore: all’incrocio che segnava la divisione tra il percorso moto e quello per i camion, ha svoltato a destra invece che a sinistra e poi si è immesso nuovamente sul percorso corretto, avendo saltato però un waypoint obbligatorio.
Tra i migliori degli italiani, Alex Zanotti che ha concluso 33°.

TREDICESIMA TAPPA: CORDOBA–BUENOS AIRES
Ed eccoci al punto di arrivo. Dopo aver girato l’Argentina e il Cile, i piloti torneranno alla "base". Sapremo per certo chi è il vincitore della Personal Argentina–Cile Dakar 2011, nonché trentatreesima edizione della Dakar.
Quest’ultima tappa vedrà un totale di ben 826 Km, da Cordoba a Buenos Aires, dove però solo 181 saranno di speciale. Pochi, troppo pochi per poter fare una vera differenza, anche se non ci stancheremo mai di dirlo, nei rally può succedere di tutto e di più, quindi, vietato abbassare la guardia!
In quest’ultima speciale, i rider si troveranno a concludere la gara presso la pista di Baradero, una cittadina sita nella provincia della Capitale argentina. Questo tanto per aggiungere un po’ di spettacolo (come se fosse stato poco fin’ora!) alla Dakar 2011.

LE DICHIARAZIONI
Marc Coma: "Oggi è stato complicato a causa di tutta la pioggia che è caduta la notte scorsa. Come risultato, è stata una tappa molto tecnica, come nelle gare di durata. Ma è andato bene. C'è ancora una tappa di 190 Km domani. Normalmente, non ci sarebbero stati problemi, ma abbiamo ancora bisogno di gareggiare, va fatto. Questo dimostra solo che il percorso è stato progettato per garantire che vi sia suspense fino alla fine, quindi dobbiamo solo aspettare e vedere domani".

Cyril Despres: "Sono dovuto passare all'attacco, che comunque è un po' una seconda natura per me, per cui ho corso al meglio sin dal primo chilometro, anche se ho rallentato un po' alla fine. Almeno è bello non avere rimpianti. Ho dato tutto quello che avevo ed è stata una lunga giornata. Doveva essere piovuto molto la scorsa notte, in quanto le piste erano piene di fango. E' stato infernale. Dopo una giornata come questa, con 555 Km da coprire e di opportunità per creare spazi, ci siamo più o meno annullati a vicenda (parla di Coma N.d.R.). Intendiamoci, non è la fine del mondo, sai, devi tenere le cose in prospettiva".

Francisco "Chaleco" Lopez: "Una tappa veramente difficile, non solo per la lunghezza, ma per le molte zone bagnate che abbiamo incontrato. L’anno scorso queste erano state tappe molto veloci, quest’anno hanno infilato dei tratti veramente tecnici. Ormai non vale più la pena di rischiare, il terzo gradino del podio va bene."

Helder Rodrigues: "E' stata una tappa superba, lunga e con un po' di tutto, così come le difficoltà di navigazione. Ho provato a mettere pressione su Chaleco e sono riuscito ad avvicinarmi a lui. C'è ancora una tappa per andare su di lui, tutto è possibile".

Quinn Cody: "E' stata una tappa dura, veramente lunga. La prima parte è stata divertente, era di sabbia e ho avuto un tempo veramente buono. Poi siamo arrivati sulla parte in cui i camion erano passati prima di noi e che avevano appena creato enormi buchi e pozzanghere di fango. E' stato davvero impegnativo. Sto solo guidando come farei normalmente, prendendo sempre più confidenza con il road-book, e mi sento a mio agio ora. Voglio assolutamente tornare. Cercherò di mettere insieme qualcosa per tornare l'anno prossimo e tornare a gareggiare, non solo per arrivare alla fine. Sto cercando di imparare e di fare del mio meglio. Sta funzionando bene e sono davvero contento di come stanno andando le cose".

CLASSIFICA GENERALE
Alla penultima tappa della Dakar 2011, la situazione in classifica generale non cambia. Primo è sempre il catalano Marc Coma, secondo è il suo principale rivale, il francese Cyril Despres a 16’36", e terzo il cileno Francisco "Chaleco" Lopez, che con la sua Aprilia ha accumulato un ritardo di 59’27". Ottimo pilota, attualmente quarto, lo Yamahista Helder Rodrigues a 1 ora 42 minuti e 31 secondi, mentre quinto è Juan Pedrero Garcia a 3’14".

1, Marc Coma, Spain, KTM
2, Cyril Despres, France, KTM, at 16:36
3, Chaleco Lopez, Chile, Aprilia at 59:27
4, Helder Rodrigues, Portugal, Yamaha, 1:42:31
5, Juan Pedrero, Spain, KTM at 3:06:14
6, Pal Anders Ullevalseter, Norway, KTM, 3:31:21
7, Jean De Azevedo, Brazil, KTM, 3:50:35
8, Ruben Faria, Portugal, KTM, at 4:06:43
9, Quinn Alexis Cody, USA, Honda at 04:39:11
10, Jordi Viladoms, Spain,Yamaha, at 04:58:56

Dakar 2011: Tappa 12

Dakar 2011: Tappa 12

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Sport , monocilindriche , enduro , cross , gare , quad , fuoristrada , dakar , donne motocicliste , piloti


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