Attualità e Mercato

pubblicato il 13 gennaio 2011

Un politico molla l'auto blu per lo scooter

È Stefano Bolognini. Che viaggia in scooter anziché in auto blu

Un politico molla l'auto blu per lo scooter

Premessa d’obbligo: a noi non interessa nulla del colore politico della persona di cui vi andiamo a parlare; ci preme solo evidenziare un comportamento virtuoso. Si tratta di Stefano Bolognini, assessore alla Sicurezza e al Turismo della Provincia di Milano. Che fa una cosa molto semplice: circola in città in scooter anziché in auto blu, come racconta lui stesso al Corriere, intervistato da Andrea Senesi. "In dieci minuti arrivo ovunque. Se devo muovermi per la provincia invece uso la mia macchina. Abbiamo il pass per parcheggiare e possiamo andare sulle corsie preferenziali. Mi spiega a cosa serve la macchina di servizio con autista annesso?". Battagliando, come ricorda Bolognini stesso, con le buche nell’asfalto.

UNA PIAGA ITALIANA
La questione delle Auto blu l’Italia se la trascina da anni, senza soluzione. Anche perché esistono numerosi abusi. Il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha cercato di fare chiarezza: da un’indagine del dicastero, è emerso che il parco auto delle pubbliche amministrazioni risulta composto da circa 86.000 autovetture (escluse quelle con targhe speciali o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza). Di queste, 5.000 rientrano nella categoria "blu blu"; 10.000 sono le "blu" e circa 71.000 le "grigie". Brunetta intende promuovere l'adozione di modalità innovative di gestione, quali l’utilizzo di forme di car sharing, di noleggio con o senza conducente, l’istituzione di un registro inventariale telematico delle auto in proprietà delle pubbliche amministrazioni. Ma sarà davvero dura sconfiggere il cancro delle auto blu nel nostro Paese, che costano ai contribuenti un occhio della testa: la
spesa totale del parco auto risulta pari a un miliardo di euro, più circa due miliardi per il personale addetto e almeno un miliardo per le auto dedicate ai servizi speciali e di vigilanza urbani.

CHI SEGUIRÀ L’ESEMPIO?
Resta ora da vedere se altri politici seguiranno l’esempio di Bolognini. Forse il vero cambio di mentalità in Italia si verificherà quando lo scooter e la moto verranno concepiti come status symbol, al pari se non più delle auto blu.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , personaggi , trasporti


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