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pubblicato il 12 gennaio 2011

Dakar 2011: Nona tappa a Street su Yamaha

La prima vittoria del pilota americano

Dakar 2011: Nona tappa a Street su Yamaha
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I rider proseguono la loro marcia per la Dakar 2011, e in questa nona tappa gli organizzatori hanno pensato di offrire come "pasto", tanta, ma propria tanta sabbia, che se alle persone normali può creare qualche fastidio, può portare invece alla goduria questi piloti.
Uno stage di soli 270 Km (con partenza e arrivo in cerchio e in senso orario), di cui 235 km di speciale e tutti nel deserto, dove la navigazione è fondamentale, e non piantarsi nelle dune equivale a non perdere secondi preziosi. Fatevi un conto di quante dune ci possono essere in oltre 200 chilometri, e avrete un’idea anche solo se un pilota perde cinque secondi a duna. Sono tappe come queste dove i motori soffrono, a causa dei fuori giri a cui i piloti li sottopongono per andare in cima a queste montagne di sabbia. Chi poi non scavalla e si pianta, massacra anche la frizione.
Una tappa durissima, dove si è ribaltata la classifica sin dall’inizio, visto che il primo gruppo (ricordiamo che sono partiti a scaglioni), ha avuto problemi di navigazione anche a causa della nebbia. Questi, con ovviamente i migliori piloti, ha girato in un punto dove invece bisognava andare dritti, mandando la propria speciale a rotoli. Tornati sui loro passi hanno incontrato la seconda "fila", e si è creata una confusione pazzesca.

STREET: VITTORIA MERITATA
Veniamo subito al dunque. Il vincitore di questa difficilissima speciale è stato lo statunitense Jonah Street, che con la sua Yamaha ha fatto registrare un tempo totale di 3 ore 6 minuti e 56 secondi. Come accennato sopra, il primo gruppo di piloti, formato da uno scaglione di 10 moto, ha sbagliato la navigazione dopo aver condotto 20 Km di gara. L’unico a interpretare correttamente il road-book è stato il portoghese Helder Rodrigues, che però al 225 Km ha terminato la benzina!
Lo statunitense, che faceva parte del terzo scaglione, non ha fatto altro che aumentare il ritmo e recuperare su tutti, portando così a casa la vittoria più che meritata. Seconda successo di tappa per lui, dopo la vittoria nel 2009 a San Rafael.
Secondo è giunto Frans Verhoeven, che con la sua BMW ha accusato un ritardo di 3’38" su Street. Ottimo risultato per lui, come lo è il terzo posto di David Castau (finalmente, dopo aver sofferto fin’ora, il francese si riprende la rivincita), che con la sua Sherco è giunto con 3'40" di ritardo al traguardo.
Quarto, uno spagnolo su Aprilia, Gerard Farres, a 4’30" da Street e quinto un ulteriore conterraneo di Gerard, Jordi Viladoms, che con la sua Yamaha è arrivato a 5’46".Alex Zanotti, dopo la caduta alla nona tappa, ha sofferto per tutta la speciale dolori lancinanti alla spalla, ed è inoltre rimasto senza carburante a pochi chilometri dalla fine. Settimo Despres, nono Coma, e decimo Lopez, che hanno limitato i danni. Nel femminile la vittoria va a Annie Seel.

DECIMA TAPPA: COPIAPO–CHILECITO
Arrivederci Cile! Con la decima tappa i piloti abbandoneranno il Cile per tornare in territorio argentino. Lo stage partirà dalla città di Copiapo per arrivare a Chilecito, per un totale di ben 862 Km, di cui 176 di speciale. Naturalmente lo faranno attraversando per la seconda volta la cordigliera delle Ande, dove troveranno temperature semi-invernali, e una volta attraversato il Passo di San Francisco, riscenderanno nuovamente, per incontrare il caldo deserto delle dune bianche di Fiambala. La stanchezza inizierà a farsi sentire, visti i passati dieci giorni di gara.

LE DICHIARAZIONI
Jonah Street: "Ho dovuto iniziare in terza fila, che è stato buono e cattivo allo stesso tempo. Mi fa piacere che i primi rimangano tali in classifica, ma la stavano prendendo troppo facile e ho avuto modo di rifarmi su questo. Dopo questo, penso che fossero solo tre le moto davanti a me, ma ero troppo duro sul manubrio e sono andato a finire per terra dritto nella sabbia, totalmente senza preavviso, ma stavo bene. Mi sono rimesso in sella e li ho seguiti, perché ho capito che avevo iniziato poco dopo loro, e che ad ogni modo stavo facendo bene. Oggi non abbiamo avuto alcun problema alle moto, tutto è andato liscio, quindi sono felice. E' impressionante. Sai una cosa? Siamo stati capaci di tutto in questo rally. E' impressionante, - continua Smith con entusiasmo – assolutamente bello. E' quello che siamo venuti qui a fare, fare il meglio che possiamo, e fare il primo posto, è il meglio che puoi fare. Una speciale veramente… speciale!".

Frans Verhoeven: "Per cominciare, eravamo tutti raggruppati oggi, e dato che mi piace il motocross, è stata una bella cosa, mi piace stare insieme agli altri piloti. Ho attaccato fin dall'inizio. Tra le dune e le montagne c'era un sacco di nebbia, e ho raggiunto Ullevalseter. Non riuscivo a capire, perché lui era partito cinque minuti prima di me. Credo che il gruppo davanti si sia proprio perso, mentre io ho navigato davvero bene. Tutto perfetto...".

David Casteu: "E' meraviglioso. Ho navigato da solo, poiché non vi erano tracce. Ho guidato con Verhoeven nella giusta direzione, facendo attenzione quando attraversavo le dune, e per bene. Ben presto, abbiamo iniziato a vedere le moto di Chaleco, Coma... Siamo stati velocissimi, fino al traguardo. E' stato assolutamente fantastico. Questo risultato mi ha aiutato a dimenticare i miei problemi passati".

Marc Coma: "All'inizio, raggruppati e tra la nebbia, e con la navigazione poi, è stato molto difficile. Col primo gruppo ci siamo persi, girando a destra quando non avremmo dovuto. Quando siamo rientrati in pista la seconda ondata ci ha raggiunto. C’è stata un po' di confusione. Successivamente, si è formato un gruppo di una ventina di piloti veloci e siamo riusciti a guidare il resto dello stage normalmente. Ma alla fine, è stata una giornata difficile".

Cyril Despres: "Dopo la partenza, non dovevamo rimanere raggruppati per lungo tempo, e al 17° Km Helder Rodrigues ha preso una direzione diversa. Così, siamo ritornati indietro e siamo corsi dritti a raggiungere la seconda ondata di partenti. Eravamo tutti dentro la polvere dell’altro. E' stato un po' una fase strana. Per la classifica generale, mi sono assunto le mie responsabilità, perché sono stufo di giocare a gatto e topo in questi ultimi anni. Vedremo quello che questa strategia produrrà. Ora dovrò aspettare a vedere cosa succede a Fiambala".

Helder Rodrigues: "La giornata è iniziata nuovamente bene per me. Stavo guidando veramente in modo corretto fino al 215° Km, poi mi sono un po' perso. Ho guidato 9 Km di troppo, così sono tornato indietro e ha esaurito la benzina. Per fortuna, Felipe Prohens mi ha dato qualche litro. È stato terribile. A 15 chilometri da qui avevo il tempo migliore, ma questo è il rally".

CLASSIFICA GENERALE
Anche dopo questa tappa la generale non cambia molto. Leader si conferma Marc Coma, seguito dall’altra KTM del Red Bull Team di Cyril Despres a 8’14". Terzo è sempre Francisco "Chaleco" Lopez, che ha un ritardo sul catalano di 23’33".
Quarta posizione per lo sfortunato di oggi, Rodrigues, che ha un ritardo si Coma di 1 ora 1’51", e quinto l’altro ufficiale KTM, Ruben Faria, a 1 ora 21 minuti e 20 secondi.

1, Marc Coma, Spain, KTM
2, Cyril Despres Andorra, KTM, at 8:14
3, Chaleco Lopez, Chile, Aprilia, 23:33
4, Helder Rodrigues, Portugal, Yamaha, 1:01.51
5, Rubin Faria, Portugal, KTM 1:21:20
6, Pal Anders Ullevalseter, Norway, KTM, 2:02:17
7, Juan Pedrero, Spain, KTM 2:04:44
8, Quin Alexis Cody, USA, Honda at 02:39:40
9, Jean De Azevedo, Brasil, KTM at 02:42:55
10, Jvan Jakes, Slovakia, Yamaha at 02:57:32

Dakar 2011: Tappa 9

Dakar 2011: Tappa 9

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Sport , monocilindriche , enduro , cross , gare , fuoristrada , dakar , donne motocicliste , piloti


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