Attualità e Mercato

pubblicato il 4 gennaio 2011

Moto: riduzioni delle tariffe Rca. Chi ci crede?

L'Isvap dice di avere la soluzione. Ma il passato rende pessimisti

Moto: riduzioni delle tariffe Rca. Chi ci crede?

Una delle notizie più importanti per il settore moto è arrivata proprio in chiusura di 2010: l’Isvap (l’Istituto che vigila sulle Assicurazioni) dice di avere la soluzione per ribassare le tariffe Rca del 15-18%. Si tratta di uno dei fattori decisivi per l’acquisto di una moto o di uno scooter. Il problema è che proprio i motociclisti sono fra i soggetti più a rischio lesioni fisiche e quindi rappresentano un costo per le Compagnie, che si rifanno sparando preventivi Rca elevatissimi.

UN INDENNIZZO DA INCUBO
Le associazioni dei consumatori denunciano un rincaro della Rca del 170% dal 1994 a oggi, e l’impennata non s’è certo placata con l’indennizzo diretto, arrivato nel febbraio 2007: è la procedura che consente di essere risarciti direttamente dalla propria Assicurazione, anziché da quella del responsabile del sinistro. Con la benedizione delle associazioni dei consumatori stesse, e dell’Isvap, l’indennizzo diretto avrebbe dovuto far calare i contenziosi legali fra Compagnie e assicurati, con benefici sui costi e sulle tariffe Rca. Evidentemente, la procedura è da rivedere o da eliminare.

L’ISVAP INSISTE
Tuttavia, l’Isvap non demorde. "L’esclusività della procedura del risarcimento diretto è stata posta in discussione a seguito della sentenza della Corte costituzionale 180/2008". A dire il vero, non è che sia stata posta in discussione: la Corte costituzionale ha proprio detto che è una procedura facoltativa. Comunque… "L’Autorità, come già espresso in diverse occasioni anche recenti, ritiene necessario un intervento normativo che fughi tali incertezze. Ciò al fine di garantire il corretto funzionamento di un sistema che riguarda circa l’80% dei sinistri e che sta contribuendo in maniera significativa alla costante riduzione dei tempi medi di liquidazione dei sinistri, scesi da 55 a 49 giorni tra il 2007, anno di avvio della nuova procedura, e il 2009". OmniMoto.it è scettica in materia: siamo sicuri che un intervento del Governo volto a sancire l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto vada a beneficio dei motociclisti? Ci sarebbe poi un capitolo ampio da dedicare alla velocità del risarcimento: attenzione, incide il timore - da parte dell’assicurato - di andare per vie legali. Così, si prende subito quanto la Compagnia offre.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , trasporti , assicurazione


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