Attualità e Mercato

pubblicato il 3 gennaio 2011

Salviamo il Nürburgring!

Aumentano le iniziative per salvare lo storico circuito tedesco

Salviamo il Nürburgring!

La notizia si è sparsa nelle scorse settimane: il mitico tracciato tedesco del Nordschleife sarebbe sull’orlo del fallimento a causa di un buco di bilancio quantificato in oltre 350 milioni di euro.
Ma come è possibile che un’icona del motorismo mondiale, l’ultimo tracciato "vecchio stile" esistente in Europa, e vero luogo di culto per tutti gli appassionati di moto e di auto, sia in crisi?
Sappiamo tutti benissimo che i costi di gestione e manutenzione di una pista di oltre 20 km sono elevatissimi, ma sappiamo anche che la presenza di pubblico circolante quotidianamente sul "Ring" è così densa da creare lunghe file all’ingresso dell’autodromo.
E allora? Questo buco di bilancio da dove verrebbe? Per quanto riportato dall’associazione "Save The Ring", sembrerebbe che la colpa stia tutta nella decisione del Governo Tedesco di costruire accanto al Nordschleife un parco giochi, che è costato negli anni dal 2007 al 2009, 300 milioni di euro, di cui il 90% finanziato dallo stato e il 10% proveniente da prestiti bancari. Questo Parco Giochi non ha riscosso il successo di pubblico che la Germania si aspettava; a quanto pare, il Parco di divertimenti è sempre vuoto e di conseguenza non c’è stato finora nessun recupero nell’investimento.

MONTAGNE RUSSE: MEGLIO VERE O COSTRUITE?
Ma cosa c’entra un parco giochi con il mitico Nürburgring (il quale di per sé costituisce già il massimo del divertimento per chi è appassionato di motori)?
A quanto pare, il governo tedesco ha dato in affitto l’intera struttura, che comprende il Vecchio e il Nuovo Nürburgring, oltre al Parco Giochi, a una società privata capeggiata da Kai Richter e Jörg Lindner, accusati di non avere nessuna competenza in materia motoristica, né di gestione degli autodromi.
La mancanza di esperienza nel Racing, avrebbe portato, sempre secondo "Save The Ring", la società di gestione a organizzare eventi completamente scollegati con la tradizione motoristica che si sono tradotti in dei flop di pubblico. Stiamo parlando di concerti di Musica Folk, o eventi teatrali su Re Ludovico e la Principessa Sissi
Tutto ciò avrebbe portato i gestori del ring a moltiplicare le tariffe per la circolazione turistica sul tracciato, nonché a quintuplicare i prezzi per le Case che volessero affittare il tracciato per sviluppare le proprie auto. In buona sostanza, si starebbe cercando di tappare i buchi andando a spremere quanto più è possibile dalla pista.

LA SOLUZIONE
La soluzione prospettata da "Save The Ring prevede sostanzialmente quattro punti:
- Separare la gestione dei circuiti da quella del parco giochi
- Lasciare che il Nürburgring viva di solo Motorsport
- Investire sulla sua tradizione e sulla sua storia, invece che sulle montagne russe
- Rimpiazzare Richter e Lindner con veri esperti del Motorsport.
Al momento è stata già presentata una petizione online indirizzata a Joaquin Almunia, Vice Presidente della Commissione Europea che è possibile sottoscrivere seguendo questo link.

IL VIDEOAPPELLO DI SABINE SCHMITZ
E mentre si moltiplicano le testimonianze a favore del Ring su tutti i social network mondiali, anche chi sul ring ci vive dalla nascita cerca di salvare la propria "Casa" con un appello su Youtube.
Parliamo di Sabine Schmitz, figlia dei custodi del circuito e pilotessa che conosce ogni centimetro di asfalto delle insidiose curve dell’anello, che in passato aveva reso ancor più famosa la pista sfidando la Jaguar S-Type guidata da Jeremy Clarkson di Top Gear a bordo di un Ford Transit.
In seguito Sabine è diventata collaboratrice fissa della trasmissione Fifth Gear, dove si alternava a Tiff Needell e Jason Plato nelle acrobazie al volante delle auto in prova. Con la sua popolarità, la veloce ragazza del Ring cerca ora investitori privati per salvare la storica pista del Nordschleife da un’ingrata sorte. Forse i 22 euro richiesti per effettuare un giro del circuito non sono sufficienti per finanziare l’infrastruttura, ma di certo sembra davvero impossibile che il tempio della velocità per eccellenza possa sparire per mancanza di fondi. Staremo a vedere se l’appello della "Regina del Ring" servirà a sbloccare la situazione.
E voi cosa ne pensate? Attendiamo i vostri commenti.

Save The Ring: L'appello di Sabine Schmitz

Save The Ring: L'appello di Sabine Schmitz

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , autodromi


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