Attualità e Mercato

pubblicato il 28 dicembre 2010

Caro carburanti: sciopero revocato

Sarà un Capodanno "tranquillo", ma sono attesi rincari

Caro carburanti: sciopero revocato

I benzinai, fino a poco tempo fa intenzionati a sistemare letteralmente "per le Feste" automobilisti e motociclisti, hanno ritirato lo sciopero inizialmente previsto per il periodo antecedente a Capodanno. Lo ha confermato il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, che ha comunicato ufficialmente ai rappresentanti dei gestori l’inserimento del bonus da 24 milioni di euro, una modifica sufficiente per evitare lo sciopero in giornate molto delicate per il traffico nazionale.

Se lo sciopero è stato momentaneamente messo in panchina, il caro carburante continua ad avere un ruolo da titolare: secondo il monitoraggio di "Quotidiano energia", la media nazionale è di 1,47 euro il litro per la benzina e di 1,35 per il gasolio. I picchi, come sempre, al Sud Italia: 1,5 euro e, al solito, è arduo individuare le cause dei sovrapprezzi. Vanno considerati l’ondata di gelo che ha travolto il Nord Europa e la svalutazione dell’euro sul dollaro, senza dimenticare che l'Opec (l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) ha ridotto l’offerta di cinque-sei milioni di barili il giorno. In ultimo, accisa e Iva (tasse) pesano per quasi due terzi del pieno; anche se il Ministro Romani ci tiene a precisare che "la quota della componente fiscale è la più bassa di tutti i grandi Paesi europei, eccetto la Spagna, e che il prezzo del carburante da noi è poco superiore alla medie dell’Unione europea, anche per colpa del prezzo industriale".

Ma non è finita qui perchè, secondo Luca Squeri della Figisc (sindacato dei gestori), il prezzo Italia non ha ancora assorbito aumenti internazionali nell’ordine di 1,6 euro-cent in media e questo farebbe prevdere "che la prossima settimana, subito dopo Natale, i prezzi aumentino ancora di circa 1,5 centesimi".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , carburanti , trasporti


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