Novità

pubblicato il 22 dicembre 2010

MV Agusta Brutale 920

Arriva una naked "più facile", anche nel prezzo

MV Agusta Brutale 920
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Fate una prova. Fermate un motociclista per strada e chiedetegli qual è la sua naked preferita e, quasi sempre, vi risponderà MV Agusta Brutale. Se non è uno dei fortunati a possederne una, procedete con, "Perché non ce l’hai in garage?". La risposta sarà quasi sicuramente questa: "Troppo costosa e impegnativa per potenza e ciclistica".
In MV Agusta devono essersi fatti la stessa domanda, e in attesa della "Brutalina" da 675, arriva una Brutale "più piccola" e "più facile". Abbiamo messo le virgolette, perché anche se non sarà come la 990R e la 1090RR, è comunque una moto che richiede esperienza e cervello.
Non giriamoci intorno: la Brutale 920 ha un prezzo anche più accessibile. Se la 990R costa a listino 15,590 euro e la 1090RR ben 18,700 euro (per questa è stata aggiunta la nuova colorazione 2011, grigio titanio con telaio rosso), la sorellina si può portare a casa con 11,990 euro.
La naked si avvicina dunque di più al pubblico, soprattutto per quanto riguarda le tasche, senza però rinunciare a prestazioni e aggressività, ma con un feeling di guida più vicino all’utente medio.

BRUTALE: "SONO SEMPRE IO!"
Il design non cambia, rimane lo stesso delle sorelle maggiori che avevamo provato a Misano a fine settembre 2009, e sul mercato dall’inizio di quest’anno. Ci sono solo piccoli particolari nuovi, anche se il più importante è la colorazione. La Brutale 920 sarà infatti disponibile nera opaca o bianca. Cambiano poi la sella, ora in un pezzo unico per offrire maggior confort sia per chi guida e sia per chi è passeggero e gli indicatori di direzione, non più integrati negli specchi ma sulla struttura del portafaro.
Rimangono dunque particolari pregiati come il telaio a traliccio, il manubrio anodizzato con fissaggio tramite un cavallotto a cerniera, oppure i comandi quali leve e pedali, quel capolavoro del monobraccio, o i cerchi unici nel loro design. In particolare nella colorazione nera opaca poi, risalta ancora di più il silenziatore (doppio e laterale sovrapposto). Il serbatoio è da 23 litri.

129 CAVALLI AL VOSTRO SERVIZIO
Il propulsore è sempre il quattro cilindri 4 tempi a 16 valvole radiali, portato però a 921 cc. Le quote vitali diventano così 73 mm l’alesaggio e 55 mm la corsa, in modo da ottenere un’erogazione più dolce. Questo non significa rinunciare alle prestazioni. Sono infatti disponibili ben 129 CV a 10.500 giri/min. e una coppia di 95 Nm a 8.100 giri/min.
L’albero motore deriva dalla 1090RR, come del resto anche la corsa, ma tutto lo schema tecnico si rifà ai quattro in linea di ultima generazione MV Agusta: generatore in bagno d’olio, albero antivibrazioni e circuito di lubrificazione (ottimizzato).
Cilindri e pistoni sono nuovi, al pari dell’impianto di raffreddamento, con vaso d’espansione a pressione atmosferica. All’alimentazione provvede un corpo sfarfallato Mikuni da 46 mm e l’elettronica di gestione è la sofisticata centralina Marelli 5SM. Anche sulla "piccola" 920 troviamo la possibilità di scegliere tra la mappatura "normale" o "sport", e il controllo di trazione regolabile su otto posizioni.

CICLISTICA SEMPRE AL TOP
La ciclistica è condivisa con le sorelle maggiori. E’ confermato dunque, il telaio a traliccio in tubi di acciaio, accoppiato a piastre laterali in alluminio. Le quote ciclistiche sono le stesse, ovvero interasse di 1430 mm, altezza sella di 825 mm e avancorsa di 103,5 mm. Il peso è di 190 Kg.
Le sospensioni hanno una differente taratura, più morbida e scorrevole, proprio per agevolare la guida meno specialistica. Questo però non significa rinunciare alla sportività, dato che all’anteriore troviamo comunque la forcella Marzocchi USD da 50 mm (regolabile in precarico molla, compressione e estensione) e il monoammortizzatore Sachs (regolabile in estensione e precarico molla).
A frenare la Brutale 920 ci pensano una coppia di dischi flottanti da 310 mm con pinze radiali Brembo a quattro pistoncini con diametro da 32 mm all’anteriore e un disco singolo da 210 mm con pinza a quattro pistoncini contrapposti della Nissin.
I cerchi hanno canale da sei pollici e sono equipaggiati con pneumatici Pirelli Angel (decisamente meno sportivi degli equipaggiamenti per le sorellone), con misure 120/70 R17" all’anteriore e 180/55 R17" al posteriore.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , naked , quadricilindriche


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