Attualità e Mercato

pubblicato il 18 dicembre 2010

Lo sportello trabocchetto

Se un automobilista lascia lo sportello della macchina aperto e un motocilista si ferisce, può esserci reato

Lo sportello trabocchetto

In materia di circolazione stradale, succede sovente che la Cassazione sia chiamata a intervenire su questioni già abbastanza definite: è il caso della sentenza numero 42498 del 1° dicembre 2010 (terza sezione penale). Che si è occupata di un parcheggio pericoloso effettuato da un automobilista. Per la precisione, tempo fa un uomo aveva lasciato lo sportello della macchina, in sosta in doppia fila, leggermente aperto: uno scooterista, non avendo fatto in tempo a schivare la portiera, aveva urtato la stessa cadendo dal mezzo. Riportando lesioni fisiche così gravi da perdere la vita. Adesso la Cassazione ha confermato: gli automobilisti che provocano ferite a chi va in moto, a causa di un errato parcheggio della vettura, lasciata con lo sportello chiuso male (basta anche una minima apertura), possono essere responsabili delle conseguenze dal punto di vista penale.

MASSIMA PRUDENZA
Quel comportamento pericolosissimo degli automobilisti, lo sportello lasciato aperto, può quindi configurarsi come reato se ci scappa l’incidente. Chiaramente, di volta in volta, si deve valutare se la mancata cautela adottata dall’automobilista che ha parcheggiato in maniera negligente sia determinante per il verificarsi del sinistro; e se il motociclista, vittima dell’incidente, guidava con la massima prudenza al momento dell’impatto. Ossia se poteva prevedere ed evitare l’ostacolo (la porta).

CONDIVISIBILE
È una sentenza che ci sentiamo di condividere in pieno: nelle nostre città le manovre azzardate delle vetture non si contano, e l’apertura improvvisa dello sportello (senza badare al sopraggiungere dei veicoli su due ruote) è uno di quelli. C’è perfino chi "abbandona" lo sportello aperto per qualche secondo in doppia fila. Per non parlare delle infrazioni frequenti: macchine che chiudono in curva, altre che escondo d’improvviso dalla propria corsia. Fino al classico taglio della strada, con mancata precedenza. Tutto a scapito di coloro che vanno in moto e scooter (fra cui, ovviamente, ci sono mele marce che mettono a rischio la sicurezza stradale).

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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