Attualità e Mercato

pubblicato il 19 dicembre 2010

Targhe, il ritorno della clonazione

Nuova ondata di targhe copiate: le multe vengono recapitate a ignari motociclisti

Targhe, il ritorno della clonazione

Il fenomeno non è nuovo, ma ora torna con forza, la clonazione delle targhe. Il meccanismo è semplice: copiano una targa, la applicano sulla propria moto (o su uno scooter), dopodiché circolano tranquillamente nelle corsie a traffico limitato. O a tutta birra infischiandosene di autovelox e Tutor. Così l’ignaro cittadino che riceve a casa una multa per un’infrazione mai commessa dovrà dimostrare di essere innocente. Non proprio una passeggiata, specie se non si riesce a portare prove valide a proprio favore.

TRE PASSAGGI
La truffa viene messa in piedi in tre passaggi. Anzitutto, la banda dei clonatori ruba una moto o uno scooter; dopodiché, entra nella banca dati della Motorizzazione (grazie a qualche "smanettone" informatico), individua il proprietario di un veicolo a due ruote che sia simile a quello rubato (marca, modello e magari colore). Il passo successivo? Semplice: sulla carta di circolazione del mezzo rubato (anch’essa contraffatta) vengono stampati i dati del proprietario della moto rubata. Idem per il certificato di proprietà e la polizza Rca fasulli. Manca il tocco finale: una targa identica a quella della moto rubata. Che viene applicata sul mezzo rubato.

UN INCUBO
A questo punto, scatta il giochino infernale: infrazioni a ripetizione sul collo del malcapitato guidatore clonato. Gli arriveranno a casa decine di multe. Tutto sta nella rapidità del motociclista vittima della truffa ad agire in fretta, immediatamente dopo aver ricevuto il primo verbale, prima di essere sommerso da una montagna di contravvenzioni.

CHE FARE
Serve subito fare una denuncia a Carabinieri o Polizia e contattare il proprio agente assicuratore. Inviate un fax per possedere la prova di aver dato l’allarme. Occorre dimostrare che, il giorno della violazione, non eravate nel luogo dov’è avvenuta l’infrazione stessa. Per esempio, se abitate a Milano e le violazioni sono avvenute a Napoli, dovrete portare documenti o testimonianze a vostro favore: persone che, nell’orario della violazione, erano in realtà con voi in un’altra città.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada


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