Attualità e Mercato

pubblicato il 14 dicembre 2010

Caro carburante: al Sud la moto costa cara

Non solo Rca alle stelle: nel Meridione anche la benzina scotta

Caro carburante: al Sud la moto costa cara

Perché la benizina in Italia raggiunga picchi elevatissimi nessuno lo sa. In tanti abbozzano spiegazioni: a parte che due terzi di un "pieno" se ne vanno in accise (tasse) e imposte sulle tasse stesse (Iva), ci sarebbe poi un’inefficiente organizzazione della distribuzione. Ossia poche pompe self service e un ingresso poco sentito della grande distribuzione nel settore: a parte alcune eccezioni (specie al Centro Italia), per il resto i grandi centri commerciali non offrono tanto. È nebbia totale, poi, sul perché i carburanti diventino ancora più costosi in occasione delle Festività: il sospetto di speculazione viene peraltro rispedito al mittente dai petrolieri. Fatto sta che in Italia voliamo a 1,46 euro il litro. Come nel 2008. Ma attenzione, al Sud (vedi Campania in particolar modo), si tocca l’euro e mezzo il litro.

SENZA PACE
Così, con la benzina a 1,5 euro il litro, il motociclista del Meridione è davvero… servito. Non solo deve sborsare Rca salatissime rispetto al resto d’Italia (visto che nel Mezzogiorno gli incidenti e le truffe assicurative non accennano a calare); ma gli tocca anche farsi svuotare il portafogli al distributore. Ormai, le vecchie 10.000 lire per riempire il serbatoio del mezzo sono un lontanissimo ricorso: ogni volta che ci si reca a una pompa, si rischia l’infarto. E in un clima del genere, non stupisce che due minorenni siano stati arrestati a Firenze per essere stati scoperti a rubare benzina da uno scooter. Non è la prima, non sarà l’ultima volta.

NELLE MANI DELL’OPEC
La speranza del motociclista italiano, specie quello del Sud, è che l’Opec (l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, potentissimo cartello ha in mano l’80% della produzione mondiale di oro nero) non riduca ulteriormente l’offerta di petrolio, con conseguenze devastanti per l’Occidente, soprattutto per il nostro Paese. Lo si è visto quando l’Opec ha deciso di ridurre l’offerta di 5-6 milioni di barili al giorno: il prezzo del greggio è tornato a salire ai livelli di due anni fa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , carburanti , assicurazione


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