Curiosità

pubblicato il 14 dicembre 2010

Motorcycle Man: il robot fatto da mille pezzi di moto

Un'opera d'arte realizzata con pezzi di moto demolite

Motorcycle Man: il robot fatto da mille pezzi di moto
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Avreste mai pensato che i rifiuti di moto e auto, potessero ancora servire a qualcosa? No, non stiamo parlando di qualcuno che ristruttura e ripara mezzi, bensì di un gruppo di amici che ha fatto della passione per la scultura e della meccanica, un vero e proprio business. Un gruppo di irlandesi con una fantasia e una manualità unica.
Chi non vorrebbe avere un Alien meccanico di due metri in casa? O magari un Transformer! Forse preferite Predator? No no, meglio un personaggio di Star Wars! Hanno anche Terminator! Cosa ne dite di questo robot più famoso del cinema? Nemmeno… ok, allora un personaggio tipo la rana Frog, oppure Wall-E! Ok, un DJ, o magari un ballerino!
E va bene, se nulla di tutto questo vi ha stuzzicato, potete anche commissionare alla RoboSteel la vostra scultura fatta con scarti.

NON SI BUTTA NIENTE
L’idea è quella di riutilizzare tutto, dalle parti più grandi come serbatoi, forcelloni, fino a quelle più piccole come una chiave inglese, un bullone, una valvola del motore. L’importante è… non buttare nulla!
Qualcosa lo fondono, qualcos’altro lo piegano, altre cose le imbullonano semplicemente. L’importante è creare qualcosa che possa lasciare a bocca aperta.
Naturalmente la "musa ispiratrice" per la maggior parte delle opere è il cinema, dal momento che è proprio lì che spesso altri artisti del settore, riescono a creare dei veri e propri mostri, dei robot, degli esseri frutto della pura fantasia umana, che spesso, non ha limite.

In effetti, i mostri del cinema piacciono. Basta pensare agli adolescenti, ma anche agli adulti. Film campioni d’incassi come Transformer, ma dei veri e propri cult anche, come Terminator, Predator e Alien. E’ praticamente impossibile che le generazioni tra i 20 e i 50 anni non abbiano visto questi tre film. E se i pupazzi riprodotti di questi mostri fanno gola agli adolescenti, perché queste sculture meccaniche non dovrebbero far presa sugli adulti?
Se poi parliamo di motociclisti, allora siamo a cavallo (no, questa volta non della moto!). Si perché diciamolo, a noi piacciono questi tipi di cose. Come vediamo una molla di un monoammortizzatore, iniziamo a fantasticare i luoghi che questi possa aver visitato con la moto, la moto sulla quale questo possa essere stato montato.
E poi noi, conserviamo tutto! Una candela vecchia? "Ma si, potrebbe servire". Le pastiglie dei freni al 5%? "Metti che magari mi servano per emergenza, ce n’è ancora un pochettino…".

E allora via a viaggiare con la fantasia, non solo perché molti di noi da bambini giocavano al "Meccano" (vi ricordate? Vari set di barrette traforate che con viti e bulloni potevano dare sfogo alla nostra fantasia), ma perché si rimane a bocca aperta quando un cuscinetto diventa la gomma di una moto, una chiave inglese diventa la lingua di un alieno, e così via.
In ognuno di noi c’è un bambinone, altrimenti perché "giocare" con le moto?
I prezzi vanno dagli 8 Euro… fino a 5.000 e oltre Euro secondo la scultura, mentre il peso può variare dai 200 grammi, ai 600 chilogrammi (sì, Kg!), con altezze fino ai due metri e mezzo!

MOTORCYCLE MAN
L’ultima novità in tema di sculture… giganti, è poi il Motorcycle Man presentato al Salone di Birmingham, un robot di dimensioni simili a un uomo che sembra potersi flettere grazie a delle vere sospensioni di motocicli sulle braccia e sulle gambe. Ben 750 le ore di lavoro occorse per costruire quest’androide, sul quale sono state utilizzate parti di moto Suzuki, Yamaha e Honda.
Basta chiacchiere, lasciamo spazio alle immagini ora.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Curiosità , saloni , varie


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